Suicidio Colonnello Massimiliano Giua, l’ultima telefonata prima dell’addio

Suicidio Colonnello Massimiliano Giua, l’ultima telefonata prima dell’addio Ha fatto una telefonata prima di uccidersi. Il colonnello Massimiliano Giua, comandante della Guardia di Finanza di Terni, prima di spegnere i cellulari lunedì mattina ha chiamato anche il suo autista che non vedeva da qualche giorno perché era in licenza, solo per sincerarsi che fosse tutto a posto. Una telefonata che non ha destano alcun sospetto. Ogni suo piccolo gesto compiuto un attimo prima può tornare utili alle indagini che hanno spinto Giua a suicidarsi. I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Grosseto, Valeria Lazzarini, che ha disposto l’autopsia, sono al lavoro. Solo al termine la salma sarà affidata ai familiari. Per dire addio il colonnello ha utilizzato la pistola d’ordinanza. Il suo corpo è stato trovato da due turisti sul Monte Argentario in Toscana che hanno dato l’allarme ai carabinieri.

La tragica notizia ha sconvolto gli amici più stretti. Il colonnello Giua tra qualche giorno avrebbe sposato una collega originaria di Capua. Per le nozze aveva scelto la basilica di Sant’Angelo in Formis. La donna è stata una delle ultime persone a sentirlo al telefono.

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Durante la licenza era tornato nel suo ufficio intrattenendosi nella sua stanza. Aveva consegnato i buoni pasto ad un finanziere dicendo che non li avrebbe utilizzati. Poi era ripartito alla volta della Maremma. Qui ha organizzato una cena con i suoi ex finanzieri in servizio a Grosseto. Questo l’addio alle persone a cui teneva di più.

Il prefetto Paolo De Biagi manifesta profondo dolore suo e di tutto il personale della Prefettura per la scomparsa del colonnello Massimiliano Giua: «La grande professionalità, la preparazione continuamente affinata attraverso lo studio e le pubblicazioni, il costante impegno al comando della Guardia di Finanza della provincia che sotto la sua guida ha ottenuto brillanti risultati. Mancherà a tutti  e in particolare a chi è impegnato sul fronte della tutela della sicurezza e della legalità. Ai suoi familiari, ai colleghi e collaboratori della Guardia di Finanza, l’abbraccio più forte e solidale per la grave perdita».

Condoglianze espresse dal sindaco di Terni, Leonardo Latini e dal presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi: «Ho sempre apprezzato le eccezionali doti umane e gli eccellenti livelli professionali del colonnello Giua, sin dal giorno in cui, giusto un anno fa, lo ricevetti come nuovo comandante della Finanza. La sua scomparsa priva i suoi cari di una persona meravigliosa e lascia un grande vuoto professionale ed umano. Ai famigliari e ai colleghi giungano le più sentite condoglianze a nome mio e dell’amministrazione».

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