Stupro in piscina, si cerca la foto sui telefoni degli indagati
Sono emersi nuovi dettagli nell’indagine sulla presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane ventenne di Fabriano avvenuta nella notte tra il 17 e il 18 luglio a Ponte San Giovanni. Gli investigatori della squadra mobile della Questura stanno raccogliendo prove medico-legali e dati tecnici, inclusi possibili elementi dai cellulari dei ragazzi indagati, nell’ambito dell’inchiesta.
La giovane ventenne e un’amica di 24 anni erano arrivate in treno a Ponte San Giovanni e avevano trascorso la serata a Perugia insieme a un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali erano già conosciuti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante la serata si sarebbero verificati molestie e palpeggiamenti nei confronti delle due ragazze da parte di alcuni membri del gruppo composto da dieci giovani, tra cui anche due indagati e almeno un minorenne.
La vittima ha raccontato di essere stata svegliata dall’amica mentre era in uno stato di incoscienza a causa dell’alcol. Sospetta che durante quel momento qualcuno abbia scattato delle foto compromettenti, che avrebbero potuto finire online se l’autore non fosse stato dissuaso da un altro membro del gruppo. La consulenza tecnica potrebbe confermare l’esistenza di tali foto.
Nel frattempo, gli accertamenti di tipo genetico verranno avviati per raccogliere ulteriori prove scientifiche. Il legale della ventenne che ha denunciato l’aggressione sessuale, l’avvocato Ruggero Benvenuto, ha nominato il professor Adriano Tagliabracci come perito di parte per assistere nell’analisi delle prove.

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