Sanità, Riesame, qualcuno può aiutare gli indagati a inquinare le prove

 
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Sanità, Riesame, qualcuno può aiutare gli indagati a inquinare le prove

Sanità, Riesame, qualcuno può aiutare gli indagati a inquinare le prove

Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi devono restare ai domiciliari perché c’e una rete di informatori e pubblici ufficiali che può ancora aiutare gli indagati a inquinare le prove. I giudici del Riesame hanno scritto questa motivazione respingendo la rimessa in libertà chiesta dai rispettivi avvocati: David Brunelli e Alessandro Diddi per Bocci e Valorosi e Francesco Falcinelli per Duca. «Ad oggi – scrivono i quotidiani – non risultano ancora individuati i complici di Bocci, cioè coloro che hanno a lui fornito notizie coperte da segreto investigativo».

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L’applicazione di misure cautelari meno pesanti dei domiciliari – è scritto sui giornali – permetterebbe  a Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi di «muoversi liberamente sul territorio e di continuare a coltivare relazioni con altre persone, pubblici ufficiali allo scopo di acquisire ulteriori notizie sulle indagini per ostacolare o impedire l’acquisizione di ulteriori fonti di prova»

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