Ragazza di Bastia massacrata di botte, i medici le avrebbero dato 10 giorni di prognosi

Ragazza di Bastia massacrata di botte, i medici le avrebbero dato 10 giorni di prognosi

Ragazza di Bastia massacrata di botte, i medici le avrebbero dato 10 giorni di prognosi

«Tocchi il fondo e non risali, ti innamori degli abissi e ti divorano gli squali». Aveva scritto questo post il 27 novembre scorso la ragazza 22enne di Bastia Umbra picchiata tre giorni fa con pugni e morsi dal compagno. E poi il 5 dicembre un altro post, questa volta più brutto con immagini choc. Il suo volto pieno di lividi, su occhi e bocca, il suo corpo preso a morsi. Queste foto pubblicate dalla stessa giovane su Fabebook raccontano una brutta vicenda, ma allo stesso tempo dimostrano un grande coraggio, il grande coraggio di una donna vittima di violenza che ha avuto la forza di denunciare il suo aggressore. «Così mi ha ridotto divertendosi», scrive la vittima su Facebook. Sui social i commenti e i post di solidarietà corrono alla velocità della luce.

E’ finita in ospedale, sembrerebbe che le abbiano dato solo 10 giorni di prognosi. Forse non è la prima volta che lui alza le mani. Al pronto soccorso è rimasta poco tempo, giusto qualche ora per le medicazioni e le visite più approfondite. Ora c’è un’indagine! Indagano i carabinieri della Compagnia di Assisi guidati dal tenente colonnello Marco Vetrulli.

Tutto sarebbe accaduto all’interno della macchina di lui di pomeriggio. Qualcuno sente delle urla e chiama il 112. «C’è una donna che urla, venite». Quando i carabinieri arrivano sul posto non trovano nulla. Qualche ora più tardi un’altra segnalazione. Stavolta i carabinieri riescono a trovare chi urlava e chiamano il 118 che porta la ragazza in ospedale.

I carabinieri raccolgono la denuncia della giovane e la girano in Procura. Tra le ipotesi di reato che sarebbero state formulate oltre le lesioni anche il sequestro di persona e la violenza sessuale.

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