Questione mense, asso genitori e comitati, parti civili su procedimento penale [Sentenza TAR]

Questione mense, asso genitori e comitati, parti civili su procedimento penale

da avv Alessandra Bircolotti
Questione mense, asso genitori e comitati, parte civili su procedimento penale
“Tutte le Associazioni e i Comitati dei genitori esprimono grande soddisfazione per l’ammissione, da parte del GUP Dr. Frabotta, delle Associazioni Cena-Calvino-Da Vinci, Gandhi, La Fonte e Castel del Piano come parti civili nel procedimento penale che è stato instaurato a seguito delle indagini dei NAS. Unitamente alla sentenza del TAR Umbria (200/2018), con la quale si dà atto del fatto che, successivamente alla proposizione del ricorso al TAR (tramite l’Avv. Alessandra Bircolotti), il Comune abbia consentito la partecipazione delle Associazioni e dei Comitati alle scelte inerenti il servizio a partire dal mese di giugno-luglio 2016, “accogliendo altresì tutte le richieste formulate al riguardo”, l’ordinanza con cui è stata ammessa la costituzione di parte civile conferma quanto sia stato e continui ad essere fondamentale l’apporto dei genitori nella gestione del servizio per il monitoraggio della qualità e la tutela del diritto dei bambini ad una sana e corretta alimentazione.

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Lo stesso Osservatorio “Food Insider” [http://www.foodinsider.it/ ], che ha stilato la classifica, rileva che “Di questo salto di qualità ne tiene traccia il punteggio del Rating che è passato da 77 nel 2016, risultato del processo di esternalizzazione del Comune di Perugia, a 148, quest’anno, che premia la partecipazione dei genitori nel processo decisionale e di controllo della mensa”.

Va ribadito che il menù premiato è stato migliorato dal gruppo di genitori nutrizionisti che hanno partecipato al Tavolo Paritetico.

Questi professionisti si sono impegnati “pro bono” a proporre le soluzioni migliori per la lista dei piatti, le combinazioni e la qualità degli ingredienti, alla Responsabile ASL e al Dirigente preposto, ottenendo il loro avallo. È questo il menù di Perugia che ha ottenuto un posto al top nella classifica nazionale.

Anche il progetto con Pro Bio, finanziato dalla Regione, è stato fortemente sollecitato e voluto dalle Associazioni e dai Comitati dei genitori. Pertanto, appare doveroso che il Comune reinvesta i relativi risparmi nelle scuole ed estenda la distribuzione di derrate bio anche negli asili nido.

A fronte, poi, delle dichiarazioni sui social media dell’Assessore Calabrese, per cui il Comune avrebbe incamerato un risparmio quantificabile in € 600.000 annui a fronte del nuovo sistema gestionale, il Comune deve rendere conto di come verranno reinvestiti questi fondi nel compartimento dei Servizi Educativi del Comune di Perugia, e come già fatto in passato e promesso dal Sindaco Romizi, insistiamo che il 10% di questo risparmio venga investito nelle scuole stesse, per il miglioramento del servizio erogato data la quasi totale mancanza di fondi riscontrata negli ultimi due anni.

Il Sindaco Romizi dovrà poi far sapere se intenda o meno costituirsi parte civile nel procedimento penale, al fianco dei genitori. Uno speciale ringraziamento va ai Carabinieri dei NAS per il lavoro svolto e che tuttora svolgono a tutela dei bambini della nostra città.”


 

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