Cibo avariato nelle mense dei bambini, 13 persone a processo

Mense scolastiche, quel brutto vizio di buttare il cibo, doniamolo

Cibo avariato nelle mense dei bambini, 13 persone a processo Frode nelle pubbliche forniture e somministrazione di alimenti dannosi per la salute pubblica. Tredici persone, accusate a vario titolo di aver somministrato cibo scadente nelle mense di alcune scuole per l’infanzia di Perugia, sono state rinviate a giudizio. Il gup ha accolto la richiesta di parte civile proposta dalle Associazione dei genitori.

Pollo con frammenti ossei, pesce con lische, pane e yogurt ammuffiti e cibo in cattivo stato di conversazione. Secondo l’indagine portata avanti dai Nas nel 2016, in alcune scuole per l’infanzia di Perugia sarebbero stati serviti ai piccoli quantità di cibo inferiore rispetto alle grammature stabilite. Ai piccoli in un altro istituto perugino sarebbe stato dato del pollo contenente frammenti ossei, mentre in un’altra scuola prosciutto cotto e frittata invasi dai batteri “Listeria Monocitogenes” e “Stafilococchi coagulasi positivi”.

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Il processo per tutti e 13 inizierà il 12 settembre 2019 dinanzi al giudice Noviello, anche i vertici e legali rappresentanti delle “imprese facenti parte del Raggruppamento temporaneo di impresa aggiudicatario della gara d’appalto del servizio mensa scolastico del Comune di Perugia. Quest’ultimi finiti sotto la lente d’ingrandimento della procura per frode nelle pubbliche forniture.

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvvocati: Cristian Vesi, Carlo Orlando, Paolo Della Noce (Foro di Milano), Melissa Cogliandro, Angela Francardi. Le parti civili sono rappresentate dai legali: Beatrice Ronchetti, Fabrizio Schettini, Alessandra Bircolotti.

Comunicato del comitato delle mense

Pollo con frammenti ossei, pesce con lische, fette di prosciutto cotto e frittata «contaminati dai batteri», scarse quantità di cibo nei piatti dei ragazzini dell’asilo e pure yougurt e pane con la muffa. A tre anni dallo scandalo delle mense scolastiche, il giudice per l’udienza preliminare Piercarlo Frabotta ha rinviato a giudizio tredici persone. Le accuse vanno dalla frode nelle pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e cattiva conservazione degli alimenti. Per loro il processo dinanzi al tribunale di Perugia inizierà il 12 settembre 2019.

L’INCHIESTA – coordinata dal pm Claudio Cicchella (in udienza il pm Mario Formisano) – era scattata in seguito agli esposti di alcuni genitori dei bambini. Di lì le verifiche svolte dai carabinieri del Nas. Dalle indagini sono emerse «violazioni nel capitolato in ordine alla qualità, provenienza e quantità» del cibo. In quattro scuole la quantità è risultata «inferiore rispetto alle grammature imposte dal menù concordato» (insalata, prosciutto cotto, banane e carote). In altri due casi sarebbero stati somministrati «pisellini non biologici» e il pesce proveniva da «zona fao 47 anziché fao 27». E poi, come detto, «frammenti ossei nel pollo: cibo nocivo per la salute pubblica» e «lische pericolose». Specialmente alla mensa dei piccini. Un’imputazione riguarda anche le informazioni false fornite da uno dei concorrenti alla gara d’appalto che aveva dichiarato di non aver mai avuto problemi nelle forniture, quando invece la ditta era stata decaduta dal servizio mense anche a Ardea e Pomezia.

Nel mirino erano finiti i legali rappresentanti delle società che fornivano i pasti: il presidente del Cda della All Food Srl, i legali rappresentanti della Cir Food, il numero uno della Elior Ristorazione Spa e il vertice del Consorzio Abn, raggruppamento «aggiudicatario della gara di appalto del servizio di mensa scolastico del Comune di Perugia» e pure una cuoca.

IL GIUDICE ha accolto la richiesta di parte civile avanzata dall’Associazione genitori Scuole infanzia Italo Calvino-Leonardo Da Vinci e Primaria Giovanni Cena, Cittadinanza Attiva, Unione nazionale consumatori Umbria (rappresentata dall’avvocato Alessandra Bircolotti), Associazione dei genitori Scuola infanzia Gandhi (avvocato Beatrice Ronchetti), Associazione Scuola infanzia La Fonte (avvocato Fabrizio Schettini), Associazione dei genitori Scuola dell’infanzia Castel del Piano Sud, Castel del Piano Nord, Pila, Mugnano e Fontignano.

GLI IMPUTATI sono difesi dagli avvocati Alessandro Vesi, Giorgio Biancifiori, Carlo Orlando, Melissa Cogliandro e Angela Francardi.

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