Pusher fugge, i carabinieri lo fermano utilizzando il taser

Pusher fugge, i carabinieri lo fermano utilizzando il taser

Pusher fugge, i carabinieri lo fermano utilizzando il taser

Un pusher 31enne di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Città di Castello. L’uomo è stato fermato nel tardo pomeriggio di ieri nel comune di Umbertide, dopo una lunga corsa, con l’utilizzo del taser. Il soggetto era a bordo di un’autovettura che, alla vista dei carabinieri, è scappato dirigendosi verso Gubbio a tutta velocità.

L’auto è stata raggiunta, ma il fuggitivo ha abbandonato il mezzo lungo la scarpata del torrente Assino, attraversandolo per proseguire a piedi la fuga. I carabinieri, a quel punto per fermare l’uomo hanno l’utilizzato taser. L’uomo si è subito arreso ai Carabinieri,. E’ stato arrestato per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 31enne, clandestino e senza fissa dimora, è stato trovato in possesso di 8 ovuli di cocaina per circa 12 grammi complessivi, mentre all’interno della sua auto è stato rinvenuto un coltello. Sull’uomo grava inoltre un ordine di espulsione. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo l’applicazione della misura alternativa dei domiciliari con obbligo di firma.


Il taser

Il taser (acronimo dell’inglese Thomas ASwift’s Electric Rifle, “fucile elettrico di Thomas A. Swift”), chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico, è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.

Quando viene azionato, il taser spara due elettrodi posti su dei piccoli dardi con traiettorie non parallele, in modo da aumentare la distanza, dato che l’efficacia è maggiore quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale, una volta che i dardi hanno colpito il bersaglio, produce attraverso di essi una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi, che immobilizza il soggetto. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti. È possibile toccare un soggetto colpito da taser senza venire paralizzati a propria volta, in quanto l’elettricità segue sempre il percorso più breve possibile tra i due elettrodi. /Fonte: Wikipedia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*