Notte di sangue a Fontivegge, Carabinieri arrestano due stranieri a Perugia 📸🔴 FOTO E VIDEO



Notte di sangue a Fontivegge, Carabinieri arrestano due stranieri a Perugia

Aggrediscono con una bottiglia di vetro rotta un iracheno che si trovava in piazza del Bacio, provocandogli una grave ferita al collo, tentando di rubargli lo zaino che aveva con sé. Ancora una volta la costanza, la perseveranza e l’acume investigativo dei Carabinieri di Perugia hanno permesso di assicurare alla giustizia due tunisini che si erano resi protagonisti di una notte di sangue a Fontivegge. Il fatto è avvenuto la sera dell’11 luglio, per futili motivi.


di Marcello Migliosi e Morena Zingales


Dei passanti che hanno assistito alla scena, hanno subito chiamato il 112 ed in pochi minuti è intervenuta un’autombulanza ed un equipaggio della radiomobile della Compagnia di Perugia.

La fuga e l’identificazione

I due tunisini, vista la situazione, si sono dati alla fuga, ma dopo circa un’ora, non volendo desistere dalla loro condotta delittuosa, sarebbero andati a casa di un amico della vittima sottraendogli lo zaino che aveva in custodia, per poi scappare nuovamente. Il soggetto è così andato in piazza del Bacio e ha raccontato tutto ai Carabinieri che erano ancora sul posto. Sono partite subito le indagini da parte della Sezione Operativa – in strettissima sinergia con la Procura della Repubblica di Perugia che ha diretto le indagini – che grazie alle dichiarazioni fornite, dalle persone presenti durante l’aggressione e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti ad identificare i due presunti autori del gesto di sangue, ossia due tunisini di 26 e 27 anni, senza fissa dimora, già noti alle forze dell’ordine e a denunciarli all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, rapina, furto con strappo e falsa dichiarazione di generalità.

L’arresto

I Carabinieri della Sezione Operativa di Perugia, nel pomeriggio di ieri,  hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 23 settembre 2021, dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia. I due sono stati portati al carcere di Perugia-Capanne a Disposizione della Magistratura perugina.



Capitano Tamara Nicolai

Cap. Tamara Nicolai

“Questa operazione lampo è stata resa possibile solo grazie alla sinergia con la Procura della Repubblica di Perugia che ha permesso anche grazie all’attività tecnica della sezione operativa di poter individuare rapidamente i due soggetti e poterli consegnare alla giustizia”.

E’ quanto ha dichiarato la comandante dei carabinieri di Perugia, appena insediata, Tamara Nicolai.

Il neo comandante poi dice alcune parole sulla città di Perugia: “E’ un territorio particolare, articolato, una sorta di melting pot, perché oltre agli italiani abbiamo diverse culture e anche situazioni  a livello di microcriminalità”.

 

Le fasi dell’indagine

Cap. Francesca Lico

“I militari della sezione operativa fin dai primi momenti – spiega il Capitano Francesca Lico, comandante del Nucleo Operativo Radiomobile –, quali profondi conoscitori della situazione della città di Perugia, hanno iniziato a raccogliere le testimonianze delle persone presenti in piazza del Bacio la notte dell’11 luglio e, attraverso l’acquisizione  delle immagini di videosorveglianza, sono arrivati nel giro di pochissimo tempo ad individuare i due giovani tunisini che avevano tentato di uccidere l’iracheno in piazza del Bacio. Attraverso l’acquisizione di quanto riferito dalla vittima, una volta uscita dall’ospedale, che ha riconosciuto le immagini dei due, siamo riusciti ad identificarli. Piazza del Bacio e tutta la zona e la stazione, come già sappiamo, è una zona molto difficile, dovuta alla presenza di molto extracomunitari che, sia per questioni collegate alla droga sia per altri avvenimenti spesso e volentieri commettono dei reati”.

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