Identificato un uomo che era stramazzato a terra, bivacco tra rifiuti e materassi
Deriva – Ancora una notte segnata dal degrado nella zona di Fontivegge, a Perugia, dove, poco dopo la mezzanotte, un uomo in evidente stato di alterazione è stato trovato riverso a terra davanti alla stazione ferroviaria e successivamente identificato dai carabinieri. L’episodio si inserisce in un quadro sempre più preoccupante che coinvolge l’area nei pressi del supermercato e di via Mario Angeloni, dove continuano ad arrivare segnalazioni puntuali di degrado e insicurezza.
A lanciare nuovamente l’allarme è Lorenzo Brunetti, agente di sicurezza notturna e residente in Piazza del Bacio, luogo già tristemente noto per episodi di violenza anche di estrema gravità. Brunetti, da tempo impegnato in segnalazioni quotidiane che documentano la trasformazione notturna del quartiere, ha denunciato una situazione divenuta ormai cronica. A essere interessata, ancora una volta, è l’area adiacente alla rampa del supermercato, dove la presenza di bivacchi, rifiuti e materiali pericolosi è divenuta una costante.
Durante il sopralluogo effettuato alle ore 4 di questa notte, sempre su segnalazione di Brunetti, è stata accertata la presenza di un bivacco in piena regola. All’interno della struttura abbandonata è stato trovato un materasso matrimoniale, rifiuti sparsi ovunque, resti di pasti, bottiglie di vetro, ma soprattutto siringhe usate. La porta d’accesso risultava già spalancata al momento del controllo, e non è stata rilevata la presenza di alcuna persona all’interno.
La zona indicata è ormai da mesi un punto critico per quanto riguarda l’accoglienza abusiva di soggetti emarginati, spesso legati a problemi di tossicodipendenza o in evidente stato di disagio psichico. I residenti, tra cui lo stesso Brunetti, denunciano da tempo la mancanza di interventi strutturali in un’area che, pur trovandosi a ridosso del cuore della città, sembra essere diventata una terra di nessuno. Nonostante l’attenzione mediatica e le promesse di riqualificazione, il quartiere continua a versare in condizioni che, secondo chi lo vive quotidianamente, peggiorano di settimana in settimana.
Gli interventi delle forze dell’ordine, pur presenti, sembrano non riuscire a contenere un fenomeno che si ripropone con dinamiche sempre simili: soggetti in stato di alterazione trovati in zone ad alta frequentazione, insediamenti di fortuna che spuntano nelle ore notturne, luoghi abbandonati trasformati in rifugi improvvisati. Via Mario Angeloni, già al centro di numerose segnalazioni nel recente passato, continua a essere uno dei punti più critici.
Il soggetto identificato questa notte era steso a terra senza apparenti ferite, ma in condizioni tali da richiedere l’intervento dei carabinieri per accertarne l’identità e le condizioni. L’uomo, di nazionalità italiana, appariva disorientato e incapace di spiegare il motivo della sua presenza in quella zona a quell’ora. Il timore dei residenti è che, al di là del singolo episodio, ci si trovi di fronte a una normalizzazione del degrado, con persone che trovano rifugio in luoghi pericolosi, a pochi metri da esercizi commerciali, fermate del trasporto pubblico e punti di passaggio continuo.
Non è la prima volta che Piazza del Bacio e i suoi dintorni tornano sotto i riflettori per simili situazioni. Gli episodi di violenza, legati anche alla presenza di spacciatori e tossicodipendenti, hanno segnato pesantemente la reputazione della zona. Alcuni di questi fatti di cronaca hanno avuto un’eco anche nazionale, con episodi che hanno portato a denunce, arresti e interrogazioni politiche.
La struttura in cui è stato riscontrato il bivacco, nonostante sia in evidente stato di abbandono, non è mai stata messa in sicurezza. La porta, lasciata aperta o forzata, consente l’accesso a chiunque voglia introdursi all’interno per ripararsi durante la notte. Questo contribuisce al proliferare di situazioni a rischio, dove la promiscuità tra rifiuti, sostanze pericolose e degrado igienico rappresenta un pericolo non solo per chi frequenta quei luoghi, ma anche per i cittadini che vi transitano o vi abitano.
Secondo quanto segnalato da Brunetti, la situazione nelle notti tra venerdì e sabato diventa particolarmente difficile. L’assenza di controlli costanti e l’oscurità favoriscono l’insediamento temporaneo di gruppi che si spostano di volta in volta da una zona all’altra, creando insediamenti improvvisati in ogni angolo disponibile.
Il rischio concreto è che il fenomeno del bivacco notturno degeneri ulteriormente, trasformando la zona in un nuovo epicentro del disagio urbano. Il continuo ritrovamento di siringhe, insieme alla presenza di soggetti alterati e strutture facilmente accessibili, rappresenta un problema che va oltre il mero decoro urbano, toccando la questione della sicurezza pubblica e della salute collettiva.
A fronte delle ripetute segnalazioni, resta alta l’attenzione dei cittadini che chiedono un intervento immediato, non solo da parte delle forze dell’ordine ma anche delle istituzioni locali. Il caso di questa notte non è isolato, ma si inserisce in un contesto ben più ampio, che richiede risposte strutturate e tempestive.





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