Morte Emanuele Tiberi, l’indagine, fu un tragico gioco

 
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Morì dopo pugno, Cristian Salvatori condannato a 5 anni e quattro mesi
emanuele tiberi

Morte Emanuele Tiberi, l’indagine, fu un tragico gioco Un gioco a chi colpiva più forte si è rivelato letale e ha ucciso Emanuele Tiberi la notte del 29 luglio scorso all’esterno della Vineria di Norcia. Il giovane venne colpito da Cristian Salvatori, 33 anni, con un unico pugno al volto che lo fece crollare a terra, uccidendolo. Questo secondo le testimonianze degli avventori del locale,ma anche una consulenza tecnica fatta eseguire dal pm Vincenzo Ferrigno della Procura di Spoleto. Lo riporta oggi la Nazione Umbria, parlando del caso diventato nazionale.

Tiberi e Salvatori si stavano sfidando, questo è quanto emerge: Il primo – scrive la Nazione diede uno schiaffo con il dorso della mano al contendente; l’altro rispose con un pugno che mandò a terra il trentenne, facendogli sbattere violentemente il capo. Ora, è il tribunale del Riesame di Perugia, a sei mesi dalla tragedia di Norcia, a dover decidere sull’appello proposto dai difensori dell’indagato contro il rigetto della richiesta di scarcerazione. Adesso saranno i giudici del tribunale a valutare la vicenda.

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