Monsignor Renato Boccardo striglia il governo a 4 anni dal terremoto 🔴

 
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Ricostruzione, Boccardo: «Venite a vivere tra le macerie e dentro le casette»

Monsignor Renato Boccardo striglia il governo a 4 anni dal terremoto

Ricostruzione del ponte Morandi di Genova dopo due anni dal crollo. Nessuna ricostruzione a Norcia e nella Valnerina è avvenuta dopo 4 anni dal sisma. Con queste parole monsignor Renato Boccardo, presidente della Ceu, striglia il governo su quello che non è ancora avvenuto nel Centro Italia, nonostante numerose autorità hanno detto e ripetuto più volte “Non vi abbandoneremo”.

E lo fa da Campi di Norcia, frazione del comune nursino, completamente distrutta dal terremoto che sta ancora pagando le conseguenze gravissime del terremoto, oltre a quelle del coronavirus.

Nel farlo ricorda le parole di Giuseppe Conte pronunciate a Genova: “Non posso nascondere un sentimento di amarezza e di delusione quando due giorni fa ho visto a Genova il presidente del consiglio dei ministri dire ‘Vi avevamo detto che non vi avremmo dimenticati e questa è la prova’ mentre si metteva insieme l’ultimo pezzo del ponte Morandi ricostruito”.

“Anche qui in Valnerina – ricorda Boccardo – sono venute tutte le più alte autorità dello Stato a dirci ‘non vi lasceremo soli e non vi dimenticheremo’. Sono passati 4 anni, i cantieri sono nello stato che tutti conosciamo, 1700 persone a Norcia stanno ancora vivendo fuori casa, così come a Cascia e Preci. I grandi cantieri della ricostruzione non sono iniziati. Mentre mi rallegro certamente per la popolazione di Genova e non possiamo dimenticare le vittime di quel terribile crollo, però cosa dobbiamo imparare da tutto questo che forse la parte delle comunicazioni, della finanza, è più importante della vita della gente di queste montagne? Questa presenza qui a Campi di Norcia vuole essere un grido di allarme e di aiuto. Coloro che sono responsabili del bene comune che devono prendere le decisioni – conclude – abbiano finalmente il coraggio di prenderle e che sia qualcosa di efficace e di immediato, perché 4 anni sono tanti”.



 

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