Ricostruzione post-terremoto, una visione parzialmente soddisfatta
Ricostruzione post-terremoto – Le misure finanziarie previste per le aree colpite dal terremoto di marzo 2023 hanno incontrato una risposta parzialmente positiva. Per l’anno 2024, l’esenzione dall’IMU per tutte le abitazioni danneggiate o soggette a ordinanza di sgombero a causa di inagibilità totale o parziale è stata accolta con favore. Questa misura risponde pienamente alle esigenze di una comunità già duramente colpita dal terremoto, eliminando ogni onere derivante dall’essere proprietari di un’abitazione che si è dovuta abbandonare a causa di una calamità naturale.
Tuttavia, la scelta del governo di non prevedere fondi per la ricostruzione post-terremoto in questa finanziaria è decisamente inaccettabile. Nonostante le polemiche attuali, dobbiamo continuare a lavorare per affrontare la situazione del nostro territorio, fornendo risposte concrete per il futuro.
Le nostre richieste sono sempre state chiare: la prosecuzione dello stato di emergenza per continuare a erogare il CAS e l’inclusione delle nostre zone terremotate all’interno del cratere di Norcia come unica via per non ritardare la ricostruzione.
Continueremo a impegnarci per sollecitare il governo nazionale a rispondere alle nostre richieste. Queste decisioni non dipendono da noi, richiedono risorse tali che solo un intervento decisivo del governo nazionale può garantire. Continueremo a sollecitare gli interlocutori a tutti i livelli fino a quando non sarà garantito ai nostri concittadini colpiti dal terremoto di poter tornare nelle loro case.

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