Inchiesta sanità, i pm: “Barberini può alterare le prove, deve tornare ai domiciliari”

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Inchiesta sanità, i pm: “Barberini può alterare le prove, deve tornare ai domiciliari”

I pm Paolo Abbritti e Mario Formisano hanno chiesto ai giudici di revocare il provvedimento del gip d’Andria. Così la procura di Perugia ha chiesto al tribunale del Riesame il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari Luca Barberini, per l’ex assessore regionale alla sanità, indagato nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati in ospedale. Secondo la procura i «gravi indizi di colpevolezza non sono rimasti inalterati a seguito dell’interrogatorio di garanzia, ma si sono rafforzati».

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Barberini secondo i magistrati «ha fornito una versione fantasiosa e assolutamente non aderente ai dati acquisiti nel corso delle indagini». L’appello della procura è stato presentato anche per il riconoscimento dell’associazione per delinquere per altri indagati. Adesso la decisione è in mano ai giudici del Riesame che si pronuncerà nella giornata di oggi.

 

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