Inchiesta sanità, processo Bocci rinviato al 4 dicembre

Inchiesta sanità, Bocci rimane agli arresti domiciliari, rigettata la richiesta

Inchiesta sanità, processo Bocci rinviato al 4 dicembre

Rinviato il 4 dicembre prossimo. La prima udienza del processo all’ex segretario del PD dell’Umbria, Gianpiero Bocci, accusato di rilevazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sui concorsi truccati al Santa Maria della Misericordia, è stata rinviata. Il motivo è dovuto all’adesione dei legali dell’imputato all’astensione proclamata dall’Unione delle Camere penali contro la riforma della prescrizione, che entrerà in vigore all’inizio del 2020.

Tutto rinviato: Dinanzi al primo collegio, presieduto da Carla Giangamboni c’erano i legali di Bocci, David Brunelli e Alessandro Diddi e il pm, Paolo Abritti. Gianpiero Bocci non era presente, ma tutto è stato rinviato al 4 dicembre prossimo. Alcune associazioni di cittadini sono intenzionate a chiedere l’ammissione come parti civili. Chi non ci sarà è l’azienda ospedaliera di Perugia. Il commissario straordinario non ha alcuna intenzione a costituirsi come parte civile. L’ospedale ha invece deciso di chiedere i danni ai suoi ex dirigenti Emilio Duca e Maurizio Valorosi. Le udienze per questi ultimi sono in programma per domani ma la settimana di protesta dei legali farà attendere ancora. Stessa cosa per la Cassazione. Il tutto è rimandato.

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