Figlio ammazza la madre, «Perché mi fai questo? Che t’ho fatto di male?»

A raccontarlo è stato lui stesso alla moglie, accorsa sulla scena del crimine

Figlio ammazza la madre, «Perché mi fai questo? Che t’ho fatto di male?»

Figlio ammazza la madre, «Perché mi fai questo? Che t’ho fatto di male?»

PERUGIA – «Perché mi fai questo? Che t’ho fatto di male?». Sarebbero state queste le ultime parole di Ofelia Tiburi, la donna strangolata all’alba mentre era a letto dal figlio Luciano Naticchi. L’anziana nell’estremo tentativo di salvarsi avrebbe pronunciato quelle parole. A raccontarlo è stato lui stesso alla moglie, accorsa sulla scena del crimine, nella casa al civico 88 di via delle Ghiande a Montelaguardia, frazione di Perugia.

Qualcosa non andava da tempo nell’intimo del 59enne perugino, qualche anno fa i medici del 118 erano dovuti correre nella palazzina di Montelaguardia perché l’uomo aveva dato in escandescenze. Da lì era iniziato un percorso di cura e terapia con uno specialista. Poi la morte del padre e non lontano da quell’evento Luciano Naticchi avrebbe tentando di togliersi la vita.

Cosa possa aver spinto un uomo con una famiglia a un gesto di violenza inaudita è il dubbio che tormenta molti dei conoscenti di Luciano Naticchi. In paese dicono che aveva cambiato diversi lavori nella vita (da impiegato in un un negozio di scarpe alle ferramenta) prima di andare in pensione.Ma di liti con la madre non c’è traccia, nessun presagio, niente che facesse pensare a quanto invece è accaduto.

La madre era conosciuta come una donna forte: «E’ rimasta vedova l’anno scorso, ma la vedevi sempre energica, attiva», dice una vicina con gli occhi pieni di lacrime. Una ragazza quasi trasecola quando capisce chi è la signora uccisa ieri mattina: «Ma chi, la donna che mi portava le uova? Non ci credo».

«Si alzava prima di tutti, la vedevi fare le pulizie sulle scale. Lei, insieme al marito finché non è morto, rappresentava un presidio, c’era sempre». Ofelia «aveva sempre il sorriso in bocca, una signora d’oro. Era disponibile, ogni tanto ti regalava le uova. Quello che le è accaduto credo che nessuno avrebbe potuto prevederlo».

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