Denuncia l’ex marito, voleva farla uccidere per poi nasconderne il corpo

La lotta di una donna per la giustizia dopo essere stata vittima di abusi domestici

Mi ha violentata, ma è una calunnia e viene denunciata lei
ph globalist.it

Denuncia l’ex marito, voleva farla uccidere per poi nasconderne il corpo

Una donna ha presentato una denuncia contro il suo ex marito, un costruttore edile 53enne di Perugia. La donna ha raccontato di aver subito maltrattamenti e minacce da parte dell’uomo, che una notte le aveva addirittura lanciato addosso gli escrementi del cane, accusandola di non aver pulito l’appartamento. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Francesca Marruco.

L’uomo, secondo il racconto della donna, l’aveva minacciata più volte, dicendole che le avrebbe fatto togliere i due figli e che l’avrebbe “fatta morire di fame”. Le aveva anche detto: “Ti faccio conoscere la miseria“. Queste parole, insieme ai comportamenti ostili dell’uomo legati a problemi economici sul lavoro, avevano spinto la donna a prendere la decisione di lasciarlo.

Quando la donna aveva comunicato all’uomo la sua intenzione di lasciarlo, lui aveva reagito violentemente, dando un pugno alla porta e minacciandola. La donna, spaventata, aveva cercato di assecondarlo per proteggere i due figli. Ma una notte, terrorizzata, si era chiusa a chiave in camera con una delle figlie. L’uomo aveva iniziato a dare calci alla porta, urlando anche contro la bambina. Solo dopo alcune ore, le due erano uscite, terrorizzate.

Il mattino seguente, l’uomo aveva minacciato la donna, dicendole: “Ricordati che per il gesto di ieri sera te la farò pagare cara, ma non ti preoccupare io le mani non me le sporco”. Poco dopo, l’aveva aggredita, mettendole le mani al collo e sbattendole la testa contro il muro. Questo episodio aveva spinto la donna a denunciare l’uomo e a fuggire dalla casa in cui veniva maltrattata.

Ora, assistita dall’avvocato Emma Contarini, la donna è pronta a costituirsi parte civile contro l’ex marito. L’udienza preliminare, prevista per ieri mattina davanti al giudice Margherita Amodeo, è stata rinviata per un difetto di notifica. Ma la donna è determinata a portare avanti la sua lotta per la giustizia.

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