Covid, test rapidi, ora li faranno anche i medici di famiglia e i pediatri

 
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Test diagnostici rapidi in farmacia, ottimo accordo Regione Federfarma

Covid, test rapidi, ora li faranno anche i medici di famiglia e i pediatri

Anche i medici di famiglia e i pediatri potranno effettuare tamponi ai propri assistiti. Lo prevede un accordo, legato a quello nazionale, con la Regione del quale ha parlato il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario nel corso della conferenza stampa settimanale sull’emergenza sanitaria. L’accordo firmato ieri tra le associazioni sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta con la Regione.

Da mercoledì scenderanno in campo contro il Covid-19. I test forniscono una risposta in massimo 30 minuti. Saranno eseguiti presso gli ambulatori o in strutture messe a disposizione dalle strutture sanitarie. Test e dispositivi di protezione individuali saranno forniti ai medici dalla Struttura del commissario Domenico Arcuri. Nell’accordo integrativo è anche previsto che il medico si occupi del contact tracing del soggetto positivo.

Il medico che esegue il tampone provvederà alla comunicazione al Servizio Sanità Pubblica. In caso di tampone negativo chi è in isolamento fiduciario verrà liberato, in caso di tampone negativo l’isolamento si protrarrà fino ai quattordici giorni canonici e poi verrà eseguito un altro tampone per verificare se il paziente si è negativizzato o meno. L’intesa con la Regione è stata siglata non solo dalla Fimmg, ma anche da Cgil, Cisl e Uil; mentre non hanno firmato Snami e Smi.

“I medici di famiglia prenderanno in carico – ha spiegato Dario – anche i contatti stretti degli asintomatici degli eventuali positivi”. “Da questo accordo – ha detto il commissario per l’emergenza Antonio Onnis – ci aspettiamo un contenimento della pressione sugli ospedali e una maggiore tranquillità da parte dei cittadini”.

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