Coronavirus, scuole chiuse e giovani in giro, locali fanno serate, divieto non rispettato 🔴

 
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Coronavirus, scuole chiuse e giovani in giro, locali fanno serate, divieto non rispettato

Coronavirus, scuole chiuse e giovani in giro, locali fanno serate, divieto non rispettato

Scuole chiuse! Lezioni sospese per gli studenti fino al 15 marzo. Chiusura che forse sarà prorogata. Il Coronavirus mette paura, ma non ai ragazzini che continuano ad andare in giro, forse più di prima. Questo anche perché ci sono locali che continuano a “suonare” e che, quindi, aggirano il divieto imposto dal decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Davanti a tutto questo è ovvio che i giovani, liberi dall’impegno scolastico, ne approfittano ed escono come se niente fosse. Alla nostra redazione arrivano segnalazioni di alcuni locali che fanno regolarmente le attività di sempre. Non facciamo volutamente il nome, non spetta a noi indagare. Le forze dell’ordine sono state informate direttamente da chi ci ha contattati e saranno loro a prendere i dovuti provvedimenti.

Tra l’altro sui social sono disponibili foto e video delle serate, con tanto di folla e assembramenti di gente che in barba al Coronavirus continua a comportarsi come se nulla fosse.

Ma è normale tutto questo? Sul profilo di un noto DJ (non facciamo nome ndr) due sere fa, nel giorno in cui è entrato in vigore il decreto ministeriale c’era scritto: “Il bar aperto, quindi, oggi la serata va normalmente dalle 21”. Nonostante il commento di qualcuno: “State fermi, vi arrestano”, il tutto è stato ignorato. La serata si è svolta regolarmente, così come quella di ieri sera in un altro noto locale.

Chi è passato ieri sera da lì ha fatto foto e video, c’era la folla di gente anche fuori dal locale. Si pensa davvero di evitare il contagio da Covid-19 in questa maniera? Forse ad alcuni non è ancora ben chiaro che non si tratta di una “semplice influenza”.

E’ quello che noi giornalisti diciamo da giorni e il risultato sono una marea di insulti nei nostri confronti. La gente, soprattutto i più giovani, non credono.



In sintesi vi è l’obbligo di non fare eventi pubblici o privati con musica, tutti sono sospesi fino al 3 aprile. Un cittadino ci ha contattati dicendo che ha chiamato le forze dell’ordine a cominciare dalle ore 23.40 fino ad oltre l’1 di notte e queste ultime avrebbero risposto: “Siamo al corrente interveniamo”, “Ma così non è stato” – ha detto il cittadino nella nostra chat privata.

E poi aggiunge: “Credo sia gravissimo tale comportamento nei confronti di tutti noi cittadini che siamo costretti con bambini a stare in casa, a premunirci, se poi ci sono certe persone che fanno tali eventi, tra l’altro non autorizzati per lo svolgimento della serata, quindi, senza borderò Siae, in quanto, visto che tutti gli eventi sono sospesi fino al 3 aprile, non vengono rilasciati permessi”.

E infine conclude: “Ricordo che le chiamate al 112 e 113 rimangono registrate e constatabili. Considero questo gesto fatto da parte delle forze dell’ordine che non sono intervenute, gravissimo perché dovrebbero essere proprio loro a dover far rispettare tali regole e decreti, soprattutto in vista di tale pandemia”.

Un’insegnante e mamma da Roma ci scrive: “Sono un’insegnante di scuola superiore, i nostri alunni ora che non c’è più la sveglia del mattino presto e la mattinata di lezioni, sono ancora più sciolti, in giro allegramente, pub, discoteche, piazze…Come possiamo arginare tutto ciò?? Se una misura così dolorosamente drastica è quasi vanificata. Bisogna fermare i giovani!! Sono più in giro di prima…I miei figli ventenni, per esempio, sono tornati alle 2 di notte stanotte.., una un brindisi con la comitiva, uno una cena a casa di un amico con altri amici… Solo per fare un esempio…non le dico gli alunni…”

“I vigili urbani in primis e le forze più dell’ordine in generale possono contestare il 650 del codice penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità – ha detto il colonnello Giovanni Fabi, comandante dei Carabinieri del provinciale di Perugia – ma è un provvedimento da dosare con molta cautela, in un momento così duro per tutti! La gente dovrebbe essere consapevole e responsabile, prendendo autonomamente le proprie cautele, non andare in quel posto se c’è tanta gente”.

Cosa dice l’articolo 650 del codice penale: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro”.

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