Bomba Cesi, emergenza terminata, si rientra a casa

Bomba Cesi, emergenza terminata, si rientra a casa Titolo del sito Titolo Categoria primaria Separatore

Bomba Cesi, emergenza terminata, si rientra a casa Tutto è andato bene. Con il disinnesco dell’ordigno bellico, le persone possono rientrare nelle proprie abitazioni. Gli artificieri coordinati dal maggiore Alessandro Garrone, prima delle 14, hanno completato le operazioni di despolettamento della bomba rinvenuta a Cesi scalo lo scorso mercoledì. Riattivate anche le utenze elettriche distaccate durante l’operazione degli artificieri. Fase superata senza alcuna complicazione

Erano 10.750 i cittadini ternani che oggi mattina hanno lasciato la propria abitazione. Un protocollo già conosciuto perché affrontato lo scorso luglio.

Un centinaio di persone, poco dopo le 10, si erano radunate al centro d’accoglienza del palatennistavolo di via delle Palme. L’esercito nel frattempo l’esercito aveva avviato le operazioni propedeutiche al despolettamento della bomba.

Dalla Prefettura di Terni: È terminata alle ore 16,15  l’operazione di brillamento dell’ordigno bellico del peso di 250 libbre (125 kg), risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nei giorni scorsi a Terni. L’ordigno, reso inerte nel luogo del ritrovamento mediante il despolettamento, è stato trasportato e fatto brillare in una cava di Narni dagli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma. Anche questa fase dell’intervento è stata coordinata dall’Unità di crisi costituita in Prefettura alla quale hanno partecipato tutti gli enti e le strutture interessate, in stretto raccordo con il Centro operativo comunale di Terni. Grazie alla perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, le Forze di polizia, il Comune, la Regione, gli organi sanitari, il volontariato e gli altri soggetti coinvolti, tutti i passaggi della procedura si sono svolti regolarmente e senza problemi per la sicurezza, contenendo gli inevitabili disagi alla collettività.

I ringraziamenti del Prefetto: A conclusione della bonifica dell’area di Cesi dall’ordigno bellico rinvenuto negli scorsi giorni desidero esprimere a tutti coloro che hanno collaborato alla piena riuscita delle operazioni e vivissimi complimenti e sinceri  ringraziamenti.

Un ringraziamento agli Ufficiali e agli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma che hanno condotto i delicati interventi di messa in sicurezza e successivamente di brillamento del pericoloso ordigno.

Un grazie sincero al Comune di Terni, al sistema di protezione civile della Regione, alla Provincia, a tutte le Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, all’Autorità Sanitaria nelle varie articolazioni intervenute, alla Croce Rossa Italiana, ai gestori dei servizi pubblici coinvolti, al Comune di Narni e al proprietario della cava in cui è stata fatta brillare la bomba, all’ENAC e, in particolare, a tutti i volontari che ancora una volta hanno fornito un esempio di grande disponibilità, generosità e competenza.

Grazie ai cittadini che, sollecitati per la seconda volta nell’arco di pochi mesi,  hanno collaborato con senso civico sopportando gli inevitabili disagi connessi agli interventi e grazie agli organi di informazione che hanno commentato con equilibrio le operazioni, fornendo preziose notizie di servizio alla popolazione coinvolta. Una nota di merito anche per i  dirigenti e il personale della Prefettura che, impegnati su più fronti (oltre alla bonifica dell’ordigno anche l’organizzazione delle cerimonie del 4 novembre) hanno dimostrato impegno e professionalità.

Ancora una volta, la comunità ternana ha dimostrato capacità organizzativa, spirito di adattamento e compattezza, prerogative che hanno consentito di superare brillantemente le difficoltà connesse alla situazione di emergenza.

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*