Scene di bivacco all’alba nel cuore del Parco cittadino
Due figure avvolte in una coperta logora, adagiate sull’erba del Parco Pascoletti a Ponte San Giovanni, hanno attirato l’attenzione dei residenti nelle prime ore del mattino. A rivelarne la presenza, i piedi sporgenti da sotto il telo, emersi con il salire del sole. L’immagine, già vista in passato, si ripresenta in un’area recentemente bonificata attraverso il taglio della vegetazione e la rimozione di rifiuti.
A pochi passi dalla piscina comunale, era stato rinvenuto un materasso abbandonato tra cespugli e sterpaglie. La zona, che funge da punto di ritrovo per sportivi e famiglie, si trasforma ciclicamente in un rifugio improvvisato, dove chi è privo di sistemazione cerca riparo dalla notte.
L’intervento delle forze dell’ordine non è stato richiesto, e il sonno dei due è rimasto protetto dal silenzio dell’alba. Nessun disturbo, solo il discreto sguardo dei passanti. L’immobilità dei corpi distesi suggeriva un riposo necessario, forse interrotto dal primo calore del giorno.
Questa nuova scena di bivacco si aggiunge alle testimonianze di residenti che, in passato, hanno segnalato presenze occasionali e masserizie lasciate nelle aiuole e nei pressi degli impianti sportivi. Il ciclo di occupazione e bonifica sembra ripetersi, lasciando interrogativi sul destino dell’area e sulle condizioni di chi la sceglie come dimora notturna.
Il Parco Pascoletti, nonostante gli sforzi di recupero, appare oggi nuovamente segno di disagio sociale e marginalità, dove l’erba tagliata diventa il materasso di chi non ha altro. Una situazione che esige attenzione, tra rispetto umano e tutela del decoro urbano.

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