Aggressione nel carcere di Perugia, feriti tre poliziotti penitenziari

Aggressione nel carcere di Perugia, feriti tre poliziotti penitenziari
foto Internazionale

Aggressione nel carcere di Perugia, feriti tre poliziotti penitenziari Oggi, alle ore 9,00 circa, un detenuto nigeriano trentottenne – comunica OSAPP – ristretto presso la Casa Circondariale di Perugia, proveniente dalla Casa Circondariale di Verona Montorio per giustizia, all’atto del ritrasferimento a Verona, senza apparente motivo, aggrediva tre Poliziotti Penitenziari a calci, pugni e morsi al collo di uno degli Agenti. I tre Poliziotti venivano immediatamente soccorsi e accompagnati al Pronto soccorso dell’Ospedale per le cure del caso.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara. “Le aggressioni nei confronti dei Poliziotti Penitenziari in carcere da parte di soggetti appartenenti alla popolazione detenuta sono oramai molteplici ogni giorno e purtroppo fermo restando il caso del detenuto Nigeriano sono principalmente frutto della vigilanza dinamica, laddove se gli atti di violenza non sono affatto diminuiti tra i soggetti in detenzione risulta invece che l’apertura delle celle e la piena libertà dei ristretti nelle sezioni detentive abbia invece incrementato gli episodi violenti in danno dei Poliziotti Penitenziari.

Rispetto a tali condizioni peraltro – indica ancora il leader dell’OSAPP – a fronte di una Amministrazione Penitenziaria i cui vertici e la cui Dirigenza si sono ad oggi limitati a prendere atto della situazione senza immaginare in alcun modo di dotare il personale di maggiori presidi e strumenti per prevenire le aggressioni, abbiamo motivato timore che il danno subito dagli addetti del Corpo possa addirittura aumentare anche in previsione della data del 3 Agosto p.v. in cui scadranno in quanto non approvate dal Parlamento le misure di riforma dell’Ordinamento Penitenziario proposte dall’ex Guardasigilli Orlando benché oltremodo penalizzanti per lo stesso personale che si vedrà nei fatti attribuita dai detenuti la responsabilità di tale mancata approvazione.

Risulta, pertanto opportuno – conclude Beneduci – che il Guardasigilli Bonafede e i Sottosegretari Ferraresi e Morrone nel considerare efficacemente il pericolo di una situazione che si rende ogni giorno più incontrollabile, in assenza di provvedimenti idonei da parte dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale, dispongano per misure idonee quali ed anche la dotazione al personale di Polizia Penitenziaria di spray anti aggressione e teaser”.

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