Gli studenti umbri interpretano la Divina Commedia al Gazzoli
Terni, 23 marzo 2026 – La celebrazione nazionale dedicata al Sommo Poeta, Dante Alighieri, trova a Terni una declinazione artistica di forte impatto civile e pedagogico, come riporta il comunicato di ufficio stampa Società Dante Terni. Il prossimo mercoledì 25 marzo, alle ore 11:00, le sale di Palazzo Gazzoli ospiteranno la rappresentazione teatrale intitolata “Là dove ‘l si suona – voci ed emozioni dall’Inferno di Dante Alighieri”. L’iniziativa, curata dal comitato locale della Società Dante Alighieri, si configura come il punto di arrivo di un percorso laboratoriale intenso, volto a restituire l’opera dantesca alla voce dei ragazzi. Attraverso questa operazione, i versi immortali del quattordicesimo secolo si trasformano in uno strumento di indagine emotiva per gli adolescenti contemporanei, dimostrando come la grande letteratura possa ancora fungere da bussola per le nuove generazioni.

Il progetto teatrale è nato sotto l’egida di un patto di collaborazione stretto con l’amministrazione comunale, puntando sulla gratuità per garantire la massima partecipazione. Sotto la direzione esperta di Riccardo Leonelli e la supervisione del professor Fausto Dominici, il laboratorio ha coinvolto un gruppo eterogeneo di allievi provenienti dal Liceo Classico, dal Liceo Artistico e dallo Scientifico Donatelli. Durante i mesi di preparazione, iniziati lo scorso novembre, l’attenzione si è focalizzata non solo sulla tecnica recitativa, ma soprattutto sulla valorizzazione di un uso della lingua italiana elevato e consapevole. In un’epoca dominata da codici comunicativi spesso impoveriti e omologati, il confronto con il lessico dell’Inferno ha permesso agli studenti di riscoprire la profondità semantica e la precisione descrittiva della nostra tradizione letteraria, stimolando al contempo empatia e senso dell’alterità.
La messa in scena ideata da Riccardo Leonelli predilige un approccio essenziale che mette al centro il corpo e la voce degli attori. Il cast, composto da Dalida Capone, Martino Fiorini, Sara Gelasio, Lucio Valerio Loré, Anita Meloni, Edoardo Mirra e Mattia Pacelli, si muoverà in uno spazio scenico dominato dal nero. Gli abiti scuri degli interpreti saranno arricchiti solo da piccoli elementi simbolici capaci di richiamare le anime e i demoni della prima cantica. La dinamica dello spettacolo prevede che i giovani attori si scambino i ruoli, interpretando a turno Dante, Virgilio e le varie figure che popolano le bolge infernali. Questa scelta tecnica sottolinea l’universalità del viaggio dantesco e permette ai ragazzi di esplorare diverse sfumature dell’animo umano. L’allestimento tecnico, con il supporto di Marco Giamminonni alle luci e all’audio, garantirà un’atmosfera immersiva, capace di valorizzare il lavoro di sintonia e coesione sviluppato dal gruppo durante i mesi di prove.
L’importanza dell’iniziativa ternana risiede nella capacità di trasformare lo studio scolastico in un’esperienza partecipata e attiva. Il professor Fausto Dominici ha evidenziato come la serietà dimostrata dagli studenti nel confrontarsi con un testo così complesso sia la prova della vitalità dei classici. Il progetto dimostra che quando la scuola e le istituzioni culturali uniscono le forze, è possibile generare percorsi di cittadinanza attiva che valorizzano il talento e l’impegno giovanile.
Lo spettacolo di Palazzo Gazzoli diventa così un momento di dialogo tra epoche e generazioni diverse, dove il linguaggio del teatro fa da ponte tra la storia e il presente. Celebrando Dante in modo originale, la città di Terni riafferma il valore della cultura come spazio di crescita collettiva, offrendo alla cittadinanza un’occasione preziosa per riscoprire l’attualità del pensiero dantesco attraverso la freschezza e l’umanità di chi rappresenta il futuro del territorio.

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