Inclusione, sanità, trasporti e casa al centro della manovra
Il capogruppo del Partito democratico in Assemblea legislativa, Cristian Betti, esprime piena soddisfazione per l’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Umbria, approvato in Aula a maggioranza come primo documento finanziario organico della nuova legislatura. Per Betti la coincidenza temporale tra la fine del primo anno di governo regionale e il via libera alla manovra segna uno snodo politico che traduce in scelte concrete la visione della nuova maggioranza.
Il capogruppo dem parla di una manovra che rappresenta un vero cambio di passo rispetto al passato, frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto Giunta e gruppi di maggioranza nella definizione delle priorità. Nel suo giudizio il bilancio regionale assume i contorni di un progetto complessivo di inclusione, programmazione e crescita, con un forte incremento delle risorse destinate ai comparti ritenuti strategici per la coesione sociale e lo sviluppo economico.
Betti richiama in particolare l’aumento dei fondi a favore della disabilità, dei servizi di trasporto pubblico e delle politiche culturali, settori che secondo il Pd diventano assi portanti di una Umbria più equa e attrattiva. La programmazione finanziaria, sottolinea, consente di garantire la piena copertura dei programmi europei, mettendo la Regione nelle condizioni di intercettare anche nei prossimi anni tutte le opportunità offerte dall’Unione europea in termini di investimenti e sostegno ai territori.
Tra gli elementi che il capogruppo Pd valorizza con maggiore enfasi c’è la scelta di lavorare sulla riduzione dei costi dei servizi essenziali per i cittadini, a partire dal trasporto pubblico locale. Nel mirino dell’esecutivo regionale c’è l’obiettivo di arrivare a un abbonamento unico a 90 euro per gli studenti di ogni ordine e grado, misura che viene presentata come leva concreta per alleggerire la spesa delle famiglie e favorire il diritto allo studio.
Ampio spazio viene riservato anche al capitolo casa, dove la manovra punta a rafforzare il diritto all’abitare attraverso un piano di recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, da anni bisognoso di interventi strutturali. L’intento dichiarato è quello di offrire risposte più solide alle persone in difficoltà e ai nuclei che rischiano di scivolare in condizioni di marginalità abitativa, facendo del settore casa uno dei simboli dell’impegno sociale della nuova amministrazione.
Nel bilancio trovano posto, inoltre, stanziamenti significativi per affrontare il dissesto idrogeologico, tema particolarmente sensibile in una regione caratterizzata da vaste aree collinari e montane. Le risorse programmate per la tutela del territorio puntano a prevenire situazioni di rischio e a rafforzare le infrastrutture di protezione, con l’obiettivo di ridurre gli effetti di eventi meteorologici estremi e garantire maggiore sicurezza alle comunità locali.
Sul versante delle infrastrutture, Betti richiama i fondi destinati al potenziamento dell’aeroporto regionale e alla manutenzione e riqualificazione della rete viaria di competenza della Regione. Secondo il capogruppo dem queste scelte confermano l’idea che collegamenti efficienti, mobilità moderna e accessibilità siano condizioni indispensabili per rilanciare il sistema economico umbro e attrarre investimenti produttivi e turistici.
Un capitolo centrale della manovra resta la sanità, con la prosecuzione del percorso di copertura del disavanzo accumulato negli anni e un aumento delle risorse destinate ai servizi sanitari. Betti segnala l’attenzione agli interventi sugli extra LEA, per rafforzare la presa in carico delle persone più vulnerabili, degli anziani e dei cittadini con disabilità, garantendo cure appropriate e continuità assistenziale.
Nella lettura del Pd il nuovo piano sanitario regionale, aggiornato dopo un lungo intervallo rispetto al precedente documento risalente al 2009, diventa una delle sfide più impegnative del primo anno di legislatura. L’obiettivo dichiarato è ridurre in maniera strutturale le liste d’attesa, azzerando quelle per le urgenze e utilizzando appieno le risorse del PNRR missione salute, in linea con i traguardi indicati dal Ministero sui fronti della digitalizzazione e del fascicolo sanitario elettronico.
Betti ricorda che il lavoro di riorganizzazione del sistema sanitario si accompagna allo sblocco delle assunzioni, con circa 300 inserimenti già effettuati su un fabbisogno complessivo di oltre 700 unità, parametrato ai fondi effettivamente disponibili. Un percorso, sottolinea il capogruppo, che viene presentato come scelta di responsabilità verso operatori e utenti, per consolidare una sanità pubblica percepita come presidio essenziale di equità.
Nella sua nota Betti amplia poi lo sguardo ai risultati rivendicati dalla maggioranza lungo tutto il primo anno di governo regionale, definito un periodo intenso di riforme e cantieri aperti. Cita, tra gli altri, il piano di azione regionale “Umbria per tutti” per la disabilità, il potenziamento di borse di studio e agevolazioni per i trasporti legati al diritto allo studio, il nuovo Testo unico sulla cultura, la legge sulla transizione energetica e gli strumenti mirati alle aree interne, dai borghi alle zone montane.
Secondo il capogruppo dem, la manovra di bilancio non si limita a mettere in ordine i conti ma assume il profilo di un vero progetto politico che racconta un’idea di comunità regionale coesa, solidale e orientata allo sviluppo sostenibile. Nel giudizio del Pd il documento punta a recuperare i ritardi accumulati in passato e a evitare che l’Umbria venga relegata nelle ultime posizioni nazionali per qualità dei servizi, dinamismo economico e capacità di utilizzo delle risorse europee.
Betti parla di bilancio “positivo e propositivo”, frutto di mesi di lavoro serrato in Aula e nelle commissioni, in coerenza con gli impegni assunti in campagna elettorale. Sottolinea che la maggioranza, passo dopo passo, si è posta l’obiettivo di colmare quelle che vengono definite vere e proprie “zone d’ombra” lasciate dalla precedente gestione, rivendicando di avere priorità chiare e una visione definita per uscire da quella che viene descritta come una lunga stagione di difficoltà per la regione.
Nel confronto politico, il capogruppo Pd respinge le critiche delle opposizioni che hanno contestato la manovra sul terreno della pressione fiscale e della distribuzione delle risorse, ribadendo che l’azione del nuovo esecutivo punta a difendere i diritti sociali mentre si coprono disavanzi ereditati. In quest’ottica il bilancio 2026-2028 viene presentato come “documento identitario” della nuova maggioranza, chiamata a consolidare nei prossimi anni le misure avviate in questo primo passaggio cruciale della legislatura.

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