Quattro produzioni per la stagione 2019-2020 del Teatro Morlacchi, anche la Valle dell’Eden

Quattro produzioni per la stagione 2019-2010 del Teatro Morlacchi, anche la Valle dell'Eden
Famiglia Romizi, Cucinelli e nuovo rettore Oliviero

Quattro produzioni per la stagione 2019-2020 del Teatro Morlacchi

«Sono quattro le produzioni e da sempre hanno rappresentato il Teatro Stabile dell’Umbria in Italia e all’estero». Con queste parole il direttore artistico, Nino Marino, nella splendida location di Solomeo della famiglia Cucinelli, ha presentato la nuova stagione del teatro Morlacchi 2019-2020.

Un teatro completamente rinnovato grazie a lavori di restauro della famiglia Cucinelli.

Si nota all’imbrunire, Solidutine da Paese Spopolato che aprirà la stagione del teatro di Lucia Calamaro con Silvio Orlando, dal 29 ottobre al 3 novembre 2019.

Il Maestro e Margherita che ha debuttato l’anno scorso a Solomeo diventerà la cultura del Morlacchi di Michail Bulgakov, riscrittura Letizia Russo, regia Andrea Baracco
con Michele Riondino nel ruolo di Woland e Francesco Bonomo (Maestro/Ponzio Pilato), Federica Rosellini (Margherita).

Antonio Latella, attuale direttore della Biennale di Venezia, metterà in scena la Valle dell’Eden in due spettacoli autonomi (la prima e la seconda parte del libro), e si potrà vedere in un’unica serata, la maratona di entrambi gli spettacoli. La Valle dell’Eden di John Steinbeck traduzione Maria Baiocchi e Anna Tagliavini adattamento Linda Dalisi e Antonio Latella. Regia Antonio Latella con Michele Di Mauro, Christian La Rosa, Emiliano Masala, Candida Nieri, Annibale Pavone, Massimiliano Speziani, Elisabetta Valgoi.

Il Costruttore Solness
che vede insieme il talento di Alessandro Serra e Umberto Orsini con Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago e con Flavio Bonacci. Uno spettacolo molto bello che ha debuttato cooprodotto con il Teatro Stabile.

La linea degli spettacoli di quest’anno: «Il cuore sono queste quattro produzioni – ha detto Marino -, dopodiché sarà una stagione che vuole aprirsi sempre di più alla città, ma questa stagione vuole rendere omaggio a Perugia e lo fa con uno spettacolo che ripercorre la vita di Chet Becker, con Paolo Fresu dal vivo, il Capodanno lo passeremo insieme al premio oscar Nicola Piovani. Quattro spettacoli di danza dal balletto russo per gli amanti della danza classica, ma anche la danza contemporanea con Roberto Castello con in Girum Imus Nocte. Uno spettacolo che ha girato i più grandi Festival d’Europa. Il balletto di Roma presenterà un omaggio al Don Chisciotte, ma lo farà anche per il teatro. Alessio Boni come interprete e registra, con Mediterraneo, uno spettacolo molto bello che è in giro da molti anni in Italia lo ripresenteremo al Morlacchi».

La stagione chiude per la prima volta a Perugia: «Giuseppe Battiston con un omaggio a Churchill, al leader più carismatico di tutti i tempi per quanto riguarda la politica internazionale, poi un caso teatrale della famiglia Coleman di Claudio Tolcachir, che ha debuttato 12 anni fa e ha girato 50 Paesi nel Mondo. Nasce dopo la crisi in Argentina, ironico, acuto, molto bello e sarà quello che ci accompagnerà anche nelle Smanie di Primavera. Uno spettacolo internazionale come il Balletto di San Pietroburgo, come i diversi artisti che ormai produciamo e girano in Italia e all’Estero, una stagione – ha concluso il direttore artistico – che ci accompagnerà da ottobre 2019 fino a maggio 2020, ci farà stare insieme con delle proposte di qualità».

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