Parlamentari umbri pentastellati restituiscono metà dello stipendio ogni mese, ecco quello di Ciprini

M5s l'unica forza a restituire metà dello stipendio

 
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Parlamentari umbri pentastellati restituiscono metà dello stipendio ogni mese, ecco quello di Ciprini

Parlamentari umbri pentastellati restituiscono metà dello stipendio ogni mese, ecco quello di Ciprini PERUGIA – Sulle pagine di un giornale locale, ieri campeggiava un articolo dal titolo ‘I redditi dei parlamentari umbri’, in cui venivano indicati i politici paperoni con i corrispondenti stipendi da deputati. Tra gli elencati comparivano ovviamente anche i portavoce umbri del M5S, come Tiziana Ciprini, chiamata di nuovo in causa dall’ennesimo quotidiano che, come altri, “fa parte di quella tipologia di giornalismo che si limita a dare informazioni parziali, non avendo ben chiaro il concetto di stipendi a 5Stelle che, in realtà, sono dimezzati poiché ogni mese tutti i portavoce restituiscono la metà dello stipendio a favore del microcredito: unico esempio di sostegno alle attività dei piccoli-medi imprenditori italiani” – conferma Ciprini.

Al fine di evitare un’ulteriore disinformazione mediatica, la parlamentare pentastellata chiarisce ogni dubbio: “I rappresentanti del M5S non accumulano ricchezze personali con l’entrata in Parlamento. Come da codice di comportamento, il mio onorario è di circa 3200 euro mensili. Un ottimo compenso, che comunque è inferiore ai circa 5mila euro netti mensili che intasca un parlamentare tradizionale. Ogni mese rinuncio a circa 1800 euro che verso nel fondo per il microcredito, assieme alle eccedenze dei rimborsi non spesi: fino ad oggi ho restituito circa 150 mila euro. Una bella differenza di reddito rispetto a un classico onorevole e, soprattutto, dinnanzi ai dati parziali comparsi sulla carta stampata che non corrispondono certamente alla realtà” – continua Ciprini.

“Ci accusano di essere populisti ma, oltre ad essere gli unici che in Parlamento si dimezzano lo stipendio, siamo i soli ad aver presentato una proposta per rendere il sistema pensionistico più equo, per far sì che anche agli onorevoli venga riconosciuto un trattamento pensionistico simile a quello di un semplice cittadino poiché, attualmente, i parlamentari possono ottenerlo al compimento dei 65 anni con 4 anni e sei mesi di legislatura, o a 60 anni con due legislature alle spalle. Ricordo che nel Movimento non si trattano affari pubblici per tornaconto personale e tutto ciò è la dimostrazione che si può fare politica con sobrietà e con molti meno soldi: l’attività di restituzione con i dettagli delle spese, viene rendicontata periodicamente ed è consultabile da chiunque sulla pagina web tirendiconto.it. Grillo è l’unico capo politico a perderci a livello di reddito invece che guadagnarci, perché facciamo politica temporaneamente, per servizio civile, e non per professione. Provate a chiedere di fare la stessa cosa ad un onorevole della Casta e vediamo se ogni mese rinuncerebbe anche solo a una parte dello stipendio” – conclude Ciprini.

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