Rigenerazione urbana, turismo e innovazione: il futuro dell’Umbria

Confcommercio Umbria promuove il cambiamento con un evento dedicato ai temi strategici per lo sviluppo regionale

Rigenerazione urbana, turismo e innovazione: il futuro dell’Umbria

Rigenerazione urbana, turismo e innovazione: il futuro dell’Umbria

Rigenerazione urbana – Il 11 novembre, presso l’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia, è andato in scena l’evento annuale IMPRESE FUTURO UMBRIA, organizzato da Confcommercio Umbria, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sul futuro della regione, affrontando temi strategici per lo sviluppo del territorio. Un incontro che ha visto la partecipazione di esperti, imprenditori e istituzioni locali, impegnati a tracciare le linee guida per una Umbria più dinamica e pronta ad affrontare le sfide del futuro.

Confcommercio Umbria ha scelto il titolo “Digitale e Intelligenza Artificiale. Quali cambiamenti nel futuro di città, turismo e aziende” per questa edizione, un tema che riflette le principali sfide economiche e sociali che la regione dovrà affrontare nei prossimi anni. Il presidente dell’associazione, Giorgio Mencaroni, ha sottolineato come il futuro dell’Umbria dipenda dalla capacità di reagire alle problematiche relative alla desertificazione urbana, alla valorizzazione del turismo e all’introduzione delle nuove tecnologie, in particolare l’Intelligenza Artificiale.

“La rigenerazione urbana, il potenziale del turismo umbro e l’innovazione tecnologica sono le chiavi per rilanciare la nostra regione. Noi, come imprese e come cittadini, dobbiamo avere il coraggio di affrontare queste sfide con determinazione,” ha dichiarato Mencaroni. Ha inoltre aggiunto che le piccole imprese rappresentano l’anima della regione e che è necessario sostenerle, anche attraverso politiche mirate alla creazione di Distretti del commercio, uno strumento innovativo per incentivare la crescita economica.

Il presidente ha poi rimarcato la necessità di una pianificazione più accurata, che faccia uso di dati per la gestione delle città e per il sostegno all’economia di prossimità, un aspetto fondamentale che garantisce coesione sociale e qualità della vita. “Le piccole imprese sono indispensabili per la vitalità dei nostri centri storici, e dobbiamo attivare politiche che favoriscano la loro permanenza sul territorio,” ha continuato Mencaroni.

Innovazione tecnologica e rigenerazione urbana: le proposte degli esperti
Durante l’evento, Oscar di Montigny, fondatore di I-Deagate e presidente di Grateful Foundation, ha discusso del contesto globale in rapida evoluzione, sottolineando come l’incertezza, il cambiamento demografico e il progresso tecnologico stiano trasformando radicalmente la società e il mondo del lavoro. “Oggi ci troviamo di fronte a una crisi generazionale senza precedenti, che impone alle imprese di adattarsi rapidamente alle nuove sfide,” ha affermato di Montigny. Il relatore ha invitato i partecipanti a sfruttare l’innovazione come leva per fare business in modo diverso, portando avanti idee che possano alterare l’ordine prestabilito delle cose.

Un altro intervento significativo è stato quello di Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e della Rigenerazione Urbana di Confcommercio, che ha presentato il progetto Cities, attivo già a Perugia e destinato ad estendersi ad altre città della regione. Testa ha spiegato come la raccolta e l’analisi dei dati siano fondamentali per prendere decisioni consapevoli in ambito urbanistico. “Senza i dati non possiamo pianificare efficacemente le città del futuro,” ha affermato, ribadendo l’importanza dei distretti urbani come strumento di innovazione e connessione tra amministrazioni locali e economia di prossimità.

Il tema del turismo è stato al centro anche degli interventi di Andrea Giuricin, CEO di TRA Consulting e esperto in economia dei trasporti, e di Ruben Santopietro, fondatore di Visit Italy. Giuricin ha analizzato le future evoluzioni del mercato turistico, evidenziando che le nuove dinamiche economiche, climatiche e di sicurezza influenzeranno profondamente il settore. “Il mercato turistico si espanderà verso paesi come l’India e la Cina, ma anche l’Italia dovrà prepararsi a competere su scala globale,” ha dichiarato Giuricin, sottolineando la necessità di potenziare le infrastrutture e i trasporti per rispondere alla crescente domanda turistica.

Santopietro ha, invece, lanciato un monito sul turismo di massa, ricordando che una concentrazione eccessiva di turisti in poche città potrebbe compromettere la qualità della vita urbana e l’accessibilità a destinazioni storiche. “Entro il 2030, il 50% delle principali città d’arte italiane rischia di diventare inaccessibile a causa del turismo di massa. È fondamentale promuovere il turismo in modo sostenibile,” ha affermato.

Intelligenza Artificiale: un’opportunità per le imprese
Il tema dell’Intelligenza Artificiale è stato trattato da Guido di Fraia, fondatore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale IULM AI Lab e Prorettore all’Innovazione presso l’Università IULM di Milano. di Fraia ha esposto le potenzialità dell’AI per le imprese, suggerendo che le tecnologie disponibili, come ChatGPT, siano accessibili anche per chi non ha esperienza diretta in questo campo. “L’Intelligenza Aumentata può portare enormi vantaggi alle imprese, soprattutto in termini di automazione e analisi dei dati. Le imprese devono essere pronte a sperimentare e ad adottare questi strumenti,” ha detto di Fraia.

La politica regionale: un impegno verso il cambiamento
L’evento si è concluso con gli interventi delle due candidate alla presidenza della Regione Umbria, Stefania Proietti e Donatella Tesei, che hanno ribadito l’importanza delle tematiche emerse durante il convegno. Proietti, sottolineando l’importanza dei distretti del commercio, ha affermato che “i servizi di prossimità sono essenziali per il benessere delle comunità” e che la regione deve fare un salto di qualità verso la digitalizzazione. Tesei, invece, ha ricordato i risultati già ottenuti in termini di digitalizzazione delle piccole imprese, aggiungendo che la rigenerazione urbana è una priorità per la regione Umbria.

In chiusura, l’evento ha visto una performance di Antonio Ornano, comico di Zelig, che ha intrattenuto i partecipanti con una stand-up comedy, chiudendo una giornata ricca di spunti per il futuro della regione Umbria.

Il convegno ha evidenziato come il futuro dell’Umbria dipenda da un equilibrio tra innovazione tecnologica, rigenerazione urbana, sostenibilità nel turismo e il sostegno alle piccole imprese, che sono il cuore pulsante della regione. La sfida è ambiziosa, ma le risorse e le idee per affrontarla ci sono, e la comunità umbra è chiamata a compiere un passo deciso verso il futuro.

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