Convenzione quinquennale per facilitare le istanze degli agricoltori
La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera allo schema di convenzione con i Centri autorizzati di assistenza agricola, con l’obiettivo di rendere più agevole la gestione dei procedimenti amministrativi per le imprese del settore primario. La decisione mira a formalizzare la collaborazione tra Regione e Caa per otto specifici iter autorizzatori, nell’ottica della semplificazione amministrativa prevista dalla normativa regionale vigente.
L’accordo, di durata quinquennale e rinnovabile per altri cinque anni, disciplinerà le modalità operative per la presentazione delle istanze tramite i Caa, senza oneri aggiuntivi per il bilancio pubblico. Si tratta di una misura volta a ridurre il carico burocratico a carico delle aziende agricole e a garantire maggiore efficienza nei rapporti tra pubblica amministrazione e imprenditori del comparto.
I procedimenti per cui sarà possibile avvalersi dell’assistenza dei Caa riguardano il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale, le autorizzazioni alle attività agrituristiche, le iscrizioni agli elenchi regionali delle fattorie didattiche e sociali, la comunicazione di estirpazione di vigneti, le richieste di autorizzazione al reimpianto, comprese quelle anticipate, nonché le domande di indennizzo per danni da fauna selvatica.
Il servizio regionale competente per lo Sviluppo rurale e la programmazione agricola dovrà definire, entro sessanta giorni, gli atti attuativi necessari per regolare nel dettaglio i procedimenti coinvolti. Parallelamente, la direzione regionale Sviluppo economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport sarà incaricata di supervisionare l’attività dei Caa, verificando il rispetto dei requisiti tecnici e la qualità dei servizi prestati agli agricoltori.
Con questa convenzione la Regione Umbria intende allinearsi alle prassi già consolidate in altri territori, rafforzando il sostegno tecnico e amministrativo alle imprese agricole locali e puntando a una pubblica amministrazione più accessibile ed efficiente per il settore primario.

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