Agricoltura, Gallinella (Comagri): interventi su energia e materie prime

Agricoltura, 30 milioni per filiere mais, legumi, soia, carne ovina e latte bufalino, previsto da ‘Fondo per la competitività delle filiere'

Agricoltura, Gallinella (Comagri): interventi su energia e materie prime

“L’attuale scenario internazionale, preceduto dalla pandemia che ha travolto tutti i Paesi, ha provocato l’aumento generalizzato di quasi tutte le materie prime e dei costi energetici: ciò sta progressivamente erodendo la redditività dell’attività economica, con la conseguenza che il settore agroalimentare non riesce più a redistribuire gli aumenti lungo la filiera produttiva”. È quanto dichiara il presidente Comagri Filippo Gallinella


Fonte Ufficio Stampa
presidente Comagri Filippo Gallinella


“Il settore lattiero caseario è tra quelli che sta pagando più degli altri il prezzo del momento, perché già in difficoltà a fine del 2021. Il grano è invece aumentato in modo incomprensibile: c’è sicuramente un fenomeno speculativo come tutte le merci che vengono scambiate a sistemi borsistici, mentre sulla mangimistica, vi è una forte incidenza sul prezzo legato all’energia. In tale contesto, serve un tetto europeo al mercato del gas per evitare immotivate speculazioni al rialzo. Dobbiamo avere la capacità a livello europeo – prosegue – di aumentare le produzioni interne di alcuni prodotti tra cui mais, grano e soia. In questa direzione occorrerà incrementare la percentuale dei pagamenti accoppiati per le produzioni più strategiche e per le quali l’Ue non è autosufficiente (proteine vegetali, cereali, etc.); oltre ciò, consentire l’utilizzo a fini produttivi delle superfici lasciate a riposo (EFA) e di tutti i pascoli, anche se parzialmente occupati da vegetazione arbustiva spontanea; introdurre un contributo flat ex-novo per tutte le superfici agricole utilizzate, per ammortizzare l’incremento dei costi di produzione; rimuovere il vincolo al non incremento della superficie irrigabile, per aumentare la produttività del settore agroalimentare.

Nell’ambito delle regole sugli aiuti di Stato è necessario attivare, non solo, un regime di aiuto straordinario sul modello dell’emergenza Covid, al fine di autorizzare aiuti di Stato in deroga, ma anche un programma straordinario di ristrutturazione del debito delle imprese agricole in deroga alle norme sugli aiuti di Stato.

Al fine di assicurare un efficace sostegno alle aziende del settore agroalimentare mediante immediati interventi in ambito nazionale, sarà opportuno prevedere operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito bancario delle imprese agricole, garantire una moratoria alle scadenze dei termini relativi all’indebitamento in essere con istituti di credito o altri operatori, oltre che adottare misure per sostenere la domanda all’interno del mercato agroalimentare. Infine, sostenere il potenziamento delle produzioni nazionali e finanziare specifiche misure di sostegno alle filiere più esposte alla crisi, anche attraverso la sospensione degli oneri previdenziali a carico dei datori di lavoro”, conclude Gallinella.

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