Revocata custodia per un indagato della rapina a Bastia, estraneo ai fatti

Revocata custodia per un indagato della rapina a Bastia, estraneo ai fatti
Gli avvocati

Il giudice lo ritiene estraneo ai fatti dopo l’interrogatorio

È tornato in libertà uno dei quattro indagati per la rapina avvenuta nella notte del 9 luglio nel centro storico di Bastia Umbra, dove un uomo di 54 anni fu aggredito e derubato subito dopo un prelievo a uno sportello bancomat. La misura cautelare nei confronti del giovane, difeso dagli avvocati Alessio Costantini e Francesco Cappelletti, è stata revocata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia dopo l’interrogatorio di garanzia, accogliendo le deduzioni della difesa che ha ricostruito nel dettaglio la condotta del ragazzo, giudicata estranea ai fatti contestati.

L’episodio aveva scosso profondamente la comunità bastiola per la sua violenza e dinamica: quattro giovani, secondo quanto accertato dai Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra e della Compagnia di Assisi, avrebbero circondato la vittima mentre si allontanava dal bancomat, colpendolo con un calcio, trascinandolo sull’asfalto e sottraendogli un borsello contenente denaro. L’uomo, rimasto ferito, aveva sporto immediatamente denuncia. L’attività investigativa, sviluppata anche grazie alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza e all’ascolto dei relativi audio, ha portato all’identificazione di quattro soggetti ritenuti coinvolti, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Tra questi anche il giovane scarcerato oggi che inizialmente fu accusato di concorso in rapina e lesioni personali aggravate. Tuttavia, nel corso delle successive fasi procedurali, la difesa ha lavorato per analizzare singolarmente le responsabilità di ciascun partecipante, sostenendo con forza l’estraneità dell’indagato ai fatti criminosi. In particolare, l’analisi dei filmati e delle registrazioni audio ambientali ha permesso di evidenziare come il giovane non avesse avuto un ruolo attivo nell’aggressione, ma anzi si fosse avvicinato alla scena con l’intento di prestare aiuto alla vittima, in un contesto in cui i presenti si conoscevano tra loro.

Il giudice, valutando gli elementi presentati, ha ritenuto credibile la ricostruzione dei fatti proposta dalla difesa e ha disposto la revoca dell’ordinanza di custodia, con la conseguente immediata liberazione del ragazzo.

Resta invece ancora collocato in una comunità per minori il secondo giovane assistito dagli stessi legali, la cui posizione sarà nuovamente sottoposta a valutazione alla luce dei recenti sviluppi. Anche per lui, la difesa intende presentare un’istanza di scarcerazione, sottolineando la coerenza della nuova visione dei fatti emersa nel quadro investigativo aggiornato.

Ora che uno degli arrestati è stato rimesso in libertà per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il procedimento giudiziario entra in una nuova fase, tesa a individuare con maggiore precisione le dinamiche e i responsabili materiali della rapina.

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