San Martino in Campo, la tre giorni «Energie nuove per l’Italia»

Il lungo abbraccio di Lamberto Bottini con Pierluigi Bersani, in nome dei vecchi tempi e delle vecchie battaglie

San Martino in Campo, la tre giorni «Energie nuove per l’Italia»

Ha preso il via venerdì 11 marzo, «Energie nuove per l’Italia», la tre giorni promossa da Sinistra Riformista Pd, a San Martino in Campo (Perugia), presso la Posta dei Donini in via Deruta 43. La convention, venerdì e sabato ha fatto il pienone, forse neanche Attilio Solinas, esponente di punta della corrente dem regionale, si aspettava una risposta così. E’ stato, in questi due giorni, un confronto molto importante sul futuro della politica del Paese e del PD. I lavori, che termineranno domenica 13, sono stati introdotti da Attilio Solinas e aperti dall’intervento di Roberto Speranza. Presenti Valerio Marinelli (della segreteria regionale), Francesco Giacopetti (segretario comunale perugino), Piero Mignini (direzione regionale), Valentino Valentini (consigliere politico della Marini) e il segretario regionale della Cgil, Vincenzo Sgalla. Ma in platea anche tanti «ex» a partire da Renato Locchi, Tiziana Capaldini, Alessandro Mariucci, Lamberto Bottini. Proprio quest’ultimo si è lasciato andare a un lungo abbraccio con Bersani, in nome dei vecchi tempi e delle vecchie battaglie.

Hanno partecipato, tra gli altri, anche Pier Luigi Bersani, Tiziana Cignarelli, Giacomo Leonelli, Alessandro Rosina e Carlo Trigilia. E’ la riunione della sinistra riformista nazionale del Pd che deve scegliere quale strada prendere: se restare nel partito (come sembra) o avviare una scissione che in pochi auspicano. «La sinistra in Umbria è forza di Governo – ha detto durante il suo saluto Solinas –. Non credo sia il momento della scissione. Siamo qui per lavorare per il Pd, senza rotture e antagonismi. Credo debbano esserci più voci, questo sì. E questa di San Martino – ha concluso – non è un’iniziativa di rottura, sia chiaro».

Nella giornata di venerdì i lavori sono cominciati l’intervento di Roberto Speranza per concludersi con un questione time insieme agli europarlamentari Pd Brando Benifei, Flavio Zanonato e Antonio Panzeri. Nel corso del pomeriggio è stato l’intervento di Pier Luigi Bersani ad attirare l’attenzione dei presenti. Italicum tra gli argomenti trattati.

“L’Italicum? Ne penso tutto il male possibile”. Lo ha detto l’ex segretario Pd Pierluigi Bersani. “Penso che sarebbe interesse di Renzi cambiarlo. Perche’ ho l’impressione che al M5s e alla destra la legge elettorale cosi’ com’e’ va bene”, ho aggiunto Bersani. “Avrebbero l’occasione di mettere insieme un listone al ballottaggio e tentare di prendere tutto”, spiega Bersani che aggiunge: “Ma non sono sicuro che Renzi abbia ben presente il rischio, anche sul piano sistemico. Qui si sta parlando di un 25-27 per cento” di consensi “che puo’ tenere in piedi da solo un governo. Una base di rappresentanza troppo esigua”.

“Il mio giudizio” sull’Italicum – ha detto Bersani – “non e’ di oggi, e’ della prima ora. Perche’ penso che in una societa’ complessa non puoi mettere una camicia di forza all’elettorato. La governabilita’ va messa in equilibrio con la rappresentanza: i rappresentanti devono rappresentare, non ubbidire. Non devono essere nominati, in una societa’ complessa. Senno’ si corrono dei rischi. Io questo l’ho sempre pensato, lo penso ancora. E penso che dalle discussioni che stiamo facendo qui a Perugia venga fuori questo”, ha aggiunto Bersani. Infine, sulla possibilita’ che la sinistra dem possa non votare il referendum costituzionale se non arriveranno modifiche alla legge elettorale, Bersani ha risposto: “Io ho detto la mia sull’Italicum, il resto? Certo, il combinato disposto non da’ un bel risultato ma il problema prima di tutto e’ la legge elettorale”.

E infine Pierluigi Bersani ha detto: “Se io dico cosa penso di Renzi vado su tutti i tg, ma se dico che sono preoccupato perche’ e’ in corso un processo silenzioso e strisciante di privatizzazione della sanita’ pubblica nessuno se ne occupa, cosi’ non va bene”. “Facciamo in modo, nel Pd, che la sinistra si rimetta a camminare, senno’ si va a finire a mare. Affrontiamo temi che riguardano la vita della gente”, ha aggiunto, “e poi ci si da anche un’organizzata perche’ se si da per perso il Pd, non c’e’ piu’ il centrosinistra. Bisogna che alla barca si dia una raddrizzata”.

L’iniziativa che, come detto terminerà domenica, prevede anche la partecipazione di Gianni Cuperlo, Guglielmo Epifani, Stefano Fancelli, Lorenzo Guerini, Sergio Lo Giudice, Catiuscia Marini, Angelo Petrosillo, Giuliano Pisapia, Arturo Scotto, Agostino Sibillo. L’intervento conclusivo sarà affidato a Roberto Speranza. La manifestazione potrà essere seguita via streaming su www.sinistrariformistapd.it e su unità.tv

San Martino in Campo

 

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