Paolo Fresu alla Sagra Musicale Umbra, a Perugia, Il Laudario di Cortona

alle ore 21 nella templare Chiesa di San Bevignate di Perugia

Paolo Fresu alla Sagra Musicale Umbra, a Perugia, Il Laudario di Cortona
Paolo Fresu _2015 (ph © Roberto Cifarelli1905)

Paolo Fresu alla Sagra Musicale Umbra, a Perugia, Il Laudario di Cortona – Paolo Fresu alla Sagra Musicale Umbra per interpretare a suo modo Il Laudario di Cortona: martedì 13 settembre alle ore 21 nella templare Chiesa di San Bevignate di Perugia il famoso trombettista italiano si confronta con il prezioso testo medievale con una serie di arrangiamenti originali curati dallo stesso Fresu insieme a Daniele di Bonaventura  per un incontro tra antico e moderno. Cortona, straordinaria città medievale, ha la fortuna di conservare ancora oggi uno degli esempi più evidenti di produzione musicale paraliturgica prodotta dalla confraternita di Santa Maria delle Laude della chiesa di San Francesco.

La datazione del manoscritto non è del tutto chiara, secondo alcune fonti si pensa databile intorno al 1250, per altre la sua stesura potrebbe risalire al periodo compreso tra 1270 e 1290. Il suo ritrovamento, avvenuto nel 1876 per mano di Girolamo Mancini, fa del manoscritto uno dei pochissimi esempi di laudario composto da testo e musica. Assieme al Laudario Magliabechiano custodito a Firenze, è il solo manoscritto di laude italiano con notazione musicale giunto fino a noi, ossia la più antica collezione conosciuta di musica italiana in lingua volgare, nonché l’unica del XIII secolo. Il testo è scritto in caratteri gotici e la musica in notazione quadrata. Il manoscritto contiene 66 laude, di cui le 44 della prima parte sono con musica.

Per rileggere con la propria sensibilità il Laudario, Fresu ha previsto un quartetto di musicisti di estrazione jazz: lui stesso, Daniele di Bonaventura al bandoneon, Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alle percussioni, insieme all’Orchestra da camera di Perugia e al Gruppo vocale Armoniosoincanto guidato da Franco Radicchia, tra i massimi conoscitori del manoscritto cortonese.

Un organico complesso che aumenta la curiosità e l’interesse per quello che si presenta come uno degli eventi della Sagra Musicale Umbra, organizzato in collaborazione con Umbria Jazz.

 Alle ore 12 torna la “Musica di mezzodì”, con un “concerto-apertivo” alle ore 12 al Palazzo della Penna di Perugia. Protagonista il pianista perugino Fabio Afrune, impegnato nell’esecuzione della Kreisleriana op. 16 di Schumann.

 Paolo Fresu

 «Fresu is one of those musicians who come from time to time to remind us why jazz is so special and unique» (Buenos Aires Herald).

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un’incredibile e veloce crescita stilistica.

Paolo Fresu c’è riuscito proprio in un paese come l’Italia dove – per troppo tempo – la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto «nero» e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.

La «magia» sta nell’immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.

A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c’è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole «naturalmente» nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l’enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.

Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui. Oggi (a parte un sorprendente lato letterario che è sfociato nella pubblicazioni di alcuni interessanti lavori editoriali e l’importante consegna della Laurea Honoris Causa dell’Università la Bicocca di Milano in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici) è fatto del suo storico quintetto che ha girato la boa dei tre decenni di piena collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del quartetto «Devil», che riscatta a pieno merito i successi del celebrato «Angel» che impose Paolo all’attenzione europea qualche lustro fa.

Crescono poi le importanti realtà contemporanee. Solo alcune di queste sono il duo con Uri Caine, la collaborazione con Carla Bley e Steve Swallow e il fortunato incontro con Ralph Towner che ha fatto da ponte all’ingresso del nome di Paolo nell’entourage della celebrata e nobile etichetta ECM, che – oltre al lavoro con Towner – ha poi pubblicato il bellissimo lavoro «Mistico Mediterraneo» con Daniele Di Bonaventura e il coro polifonico corso A Filetta e il disco in duo con il bandoneonista marchigiano.

Il suo presente più attuale lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren («Mare Nostrum») e in diverse nuove avventure con nuovi importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella e – ancora – con Manu Katché, Eivind Aarset, Dave Douglas, Oren Marshall o Arild Andersen. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica «intelligente» delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e «progetti speciali» come il suo straordinario «a solo» teatrale che ha paralizzato 3.000 spettatori all’Auditorium di Roma o un incantato Teatro Metastasio a Prato chiudono il cerchio insieme alla piccola grande e folle avventura che lo ha portato a festeggiare nel 2011 i suoi 50 anni con 50 concerti, in 50 giorni consecutivi, con 50 formazioni e progetti diversi di giorno in giorno in 50 capolavori paesaggistici della sua Sardegna.

E sarebbe certamente un errore dimenticare le strizzatine d’occhio verso il mondo «classico» che stanno già riservando belle sorprese con lavori ad hoc in cui possono venire coinvolti ensemble orchestrali capaci di «guardare avanti» e grandi eroi dell’avantgarde music oppure, infine, il bellissimo nuovo lavoro di «promozione» che Paolo sta portando avanti nei confronti di molti giovani leoni dell’entourage jazzistico contemporaneo attraverso le possibilità offerte loro grazie alla sua nuova etichetta Tuk Music costruita appositamente per guardare al futuro.

 Orchestra da Camera di Perugia

 La nuova «Orchestra da Camera di Perugia» nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole.

La collaborazione fra strumentisti attivata all’interno del progetto «Musica per crescere», della Fondazione Perugia Musica Classica, ha portato alla volontà di creare un complesso di archi e fiati in grado di estendere l’impegno nella diffusione musicale in sede concertistica, e di mettere al servizio degli enti di produzione musicale umbri e italiani una nuova formazione che può contare su professionalità consolidate dalla collaborazione con alcune delle migliori orchestre nazionali (Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra della Toscana, Camerata Strumentale «Città di Prato», etc.) e da una attività solistica di alto profilo. Fra i musicisti che danno vita all’Orchestra da Camera di Perugia figurano inoltre alcuni dei migliori talenti delle ultime generazioni, vincitori di concorsi nazionali e internazionali e di prestigiose borse di studio, come quelle conferite dal Premio «Leandro Roscini», destinato appunto a sostenere i giovani musicisti umbri.

Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto «Penderecki 80», presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno di età del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte. Il concerto tenuto ad Assisi di questo programma è stato trasmesso integralmente da Radio Vaticana. Da quel momento l’attività dell’Orchestra è divenuta subito piena di impegni, portando la compagine a collaborare con importanti maestri e solisti (Nicola Piovani, Paolo Fresu, Enrico Bronzi, Jonathan Webb, Corrado Giuffredi, Vito Paternoster, Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl-Heinz Schütz, Claudio Brizi, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco, etc.) e ad esibirsi stabilmente in prestigiosi Festival e Rassegne (Umbria Jazz 2016, Umbria Jazz Winter 2015, Sagra Musicale Umbra 2014 e 2015, Expo Milano 2015, Kusatsu Music Festival – Giappone 2014 e 2015, Amici della Musica di Perugia 2015, Festival delle Nazioni 2014). Recentemente (novembre 2015), l’Orchestra si è poi esibita per Radio 3 Rai, con un concerto trasmesso in diretta nell’ambito di Radioeuropa, la Festa di Radio 3.

Gruppo Vocale Armoniosoincanto

Fondato nel 1997 da Franco Radicchia, è formato da organici variabili con prevalenza di voci femminili che lavorano, cercando una purezza vocale quanto più possibile vicina ai canoni interpretativi della musica medioevale e rinascimentale. Lo studio della vocalità pura è caratterizzato dalla linearità e dalla particolarità timbrica delle voci che comunicano una precisa trasparenza e un suono utile a far rivivere l’essenza della preghiera e la parola dei testi sacri amplificati dalle antiche melodie. La ricerca riguarda musiche tratte dagli antichi codici dell’epoca carolingia, dai laudari medioevali e dagli antichi testi liturgici e non, dell’epoca medioevale con particolare riferimento a quelli dell’area umbra e toscana.

Ha conseguito, nel 2010, il 1° Premio per la categoria di Canto Monodico Cristiano al Concorso Internazionale «Guido D’Arezzo» e la menzione per il programma di ricerca musicale più interessante che si va ad aggiungere agli altri premi sempre allo stesso Concorso aretino nel 2002 e nel 2006 e inoltre il 2° Premio al «Seghizzi» di Gorizia categoria Canto Gregoriano nel 2001. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia partecipando a Festival musicali di particolare importanza, e anche all’estero: Svezia, Belgio, Francia, Ungheria, Austria in collaborazione con l’Orchestra da Camera Femminile dell’Austria, e negli USA. Per consolidare il lavoro di ricerca e di studio l’Associazione organizza seminari di Canto Gregoriano e musica antica con esperti del settore.

Ha inciso CD con le case discografiche Tactus, Bongiovanni, Brilliant Classics e Amiata Records: l’Ufficio Ritmico di S. Francesco di Assisi, O Roma Nobilis, Canti di pellegrinaggio, Ave Donna Santissima, Itinerario musicale sulla Madonna nel Medioevo, le due Messe di François Couperin per organo e gregoriano in alternatim insieme all’organista Adriano Falcioni e un Requiem in collaborazione con i fratelli Mancuso. Nel 2015 ha realizzato l’imponente incisione dell’integrale del codice Laudario di Cortona (manoscritto 91) ed è in uscita l’opera completa delle Canzonette a tre voci di Monteverdi per Brilliant Classics. Ha collaborato anche all’incisione delle opere sacre: La Sapienza di Rosvita, musica di Ferdinando Sulpizi, l’oratorio La Beata Angela da Foligno, musica di Carlo Pedini. Collabora spesso con musicisti di fama e ha eseguito in prima assoluta opere di compositori contemporanei.

 PROGRAMMA MARTEDI’ 13 SETTEMBRE 2016

 Perugia, Chiesa di San Bevignate, ore21

Orchestra Da Camera Di Perugia

Coro Armonioso Incanto

Paolo Fresu, tromba

Daniele di Bonaventura, bandoneon

Marco Bardoscia, contrabbasso

Michele Rabbia, percussioni

Altissima Luce

Il Laudario di Cortona secondo Paolo Fresu

arrangiamenti originali di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura liberamente ispirati al Laudario di Cortona

In collaborazione con Umbria Jazz

 

Perugia, Concerto aperitivo a Palazzo della Penna, ore 12

Fabio Afrune, pianoforte

Schumann: Kreisleriana op. 6

 

Info e biglietti:

 Fondazione Perugia Musica Classica Onlus, Piazza del Circo 6  – 06121  PERUGIA

Tel. 075-5722271;  e-mail: info@perugiamusicaclassica.com

Sito web: www.perugiamusicaclassica.com

 Biglietteria:
Punto Informativo in Corso Vannucci 49 a Perugia, tutti i giorni feriali e festivi dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14,30 alle 19,00 – Tel. 338. 866 88 20

Presso la sede del concerto a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Da lunedì 11 luglio 2016 acquisto presso i seguenti punti vendita autorizzati:

– A. Cavallucci C., via Martiri dei Lager 96/bis, Perugia

– Mipatrini, strada Trasimeno Ovest 7/a, Perugia

– Piccadilly, Centro Commerciale Collestrada, Perugia

 

Last minute: telefonando al 338. 866 88 20 dopo le ore 19 si potranno avere informazioni sulla disponibilità di biglietti per il concerto del giorno.

 

Prezzi:

Concerto San Bevignate: € 25 – € 22 (posto unico non numerato); concerto Palazzo della Penna € 4

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