Didattica a distanza anche per gli studenti delle aree sisma

 
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Didattica a distanza anche per gli studenti delle aree sisma

Didattica a distanza anche per gli studenti delle aree sisma

Il ritorno alla didattica a distanza è un altro colpo duro da incassare per gli studenti delle scuole superiori di Norcia, che tra terremoto e Covid sono stati chiamati a vivere, in questi anni, un’ emergenza dopo l’altra.

Sono ricordate le lezioni nelle tende per via della scossa del 24 agosto, spostate poi dentro i container, dopo che il terremoto del 30 ottobre 2016 aveva fatto crollare tutto. Nel 2020 avevano finalmente ottenuto una nuova scuola, sì temporanea, ma con degli spazi adeguati. La pandemia li ha però riportati all’interno delle case che, per molti di loro, significa casette Sae.

Due giovani, Federico Quattrociocchi e Arianna Lucci, raccontano ad Agenzia Nazionale di Stampa Associata come la situazione è vissuta dagli studenti. “La DAD – spiega Arianna –  significa perdere il contatto con le persone, non poter interagire”. Nonostante ci sia preoccupazione per l’anno scolastico, per Federico tutto ciò è inevitabile affinché l’emergenza Covid possa essere fronteggiata.

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