Terni, Corte dei Conti, ennesima bocciatura, pietra tombale su questa tristissima esperienza politica

Uno schiaffo sonoro a questo sindaco ed alla sua tecnica del rinvio sistematico dei problemi

 
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Caos Tari 2014, a Terni sempre più tensione, palazzo Spada prova a spiegare

Terni, Corte dei Conti, ennesima bocciatura, pietra tombale su questa tristissima esperienza politica

da Enrico Melasecche (Lista civica “I love Terni -Valori e Competenze”)
TERNI – Uno schiaffo sonoro a questo sindaco ed alla sua tecnica del rinvio sistematico dei problemi. La parola al popolo, lo stesso che è stato tradito da nove anni di governicchio sistematico da parte di un sindaco che ha sempre rinviato i problemi, che si è circondato spesso di mediocri, che non ha mai avuto il coraggio di affrontare la verità dei fatti, a cominciare dal dissesto economico finanziario,  dichiarando subito la verità come avevamo chiesto fin dal 2009, di anno in anno fino a queste ore.

Una esperienza triste per lui ma drammatica per tutti noi che saremo costretti a pagare le conseguenze di questa sua doppia sindacatura per trent’anni ancora. Cavicchioli quando ha capito che i punti critici che pur aveva evidenziato non venivano neppure presi in considerazione ha gettato la spugna. Zingarelli, nei cui confronti ho ripetutamente manifestato la mia meraviglia per un giovane che accettava senza colpo ferire una situazione vergognosa che andava contro i valori stessi di una sinistra moderna, in contrasto con il ricordo di Enrico Berlinguer, anche lui sembra oggi prendere le distanze.

Abbiamo oggi un sindaco barcollante che disse di non essere in grado di svolgere quel ruolo, aveva perfettamente ragione, ma che poi nei meandri della burocrazia di partito e soprattutto del potere che ammalia ha tirato avanti una esperienza stanca, senza passione, senza coraggio, senza speranza.

Chiediamo a questo punto la decenza delle dimissioni unitamente alla colletta che la giunta sicuramente farà al proprio interno per pagare i 40.000 euro di una parcella legale per una lite temeraria contro le Istituzioni ma soprattutto contro la città che lunedì prossimo è chiamata a raccolta per manifestare la propria volontà di cambiamento. Terni ha bisogno di aria nuova, ha bisogno di una guida capace, ha bisogno di tornare a sognare e lavorare sodo per ricostruire un futuro che in questi lunghissimi diciotto anni le è stato negato.

Tutti a Palazzo Spada lunedì prossimo 29 gennaio, alle 15,30,  per chiedere a gran voce di riacquisire quella libertà che insieme a Ciaurro riuscimmo plasticamente a donare a tutti i ternani, a qualsiasi ideale politico facessero riferimento. Terni orgogliosa del proprio passato, fiduciosa in un presente diverso, riprende a scommettere sul proprio futuro.


Anche il Movimento Cinque Stelle è intervenuto: C’è solo una parola: vergogna. Vergogna per aver portato la città nell’abisso del dissesto, per aver irresponsabilmente tenuto appeso Terni per un anno e mezzo alla mercede degli interessi di un partito e di una maggioranza immersa nelle proprie vicende giudiziarie. Ci siete riusciti, abbiamo toccato il fondo. Il cerchio si è chiuso. La responsabilità storica, imperdonabile e incancellabile è quella di aver non solo rovinato il presente ma compromesso il futuro. Abbiamo solo una strada davanti: chi ha sbagliato deve pagare. Una questione di sopravvivenza e di civiltà, intimamente propria di uno stato di diritto in cui l’impunità è un privilegio inconciliabile. Questa strada noi la perseguiremo e la porteremo avanti con fermezza, con disciplina e onore così come la Costituzione richiede agli uomini e alle donne delle Istituzioni. Per questo chiederemo al Prefetto un incontro nelle prossime ore al fine di impedire che la città possa rimanere nuovamente appesa per un ulteriore anno ad un commissariamento prefettizio e si proceda speditamente allo svolgimento delle elezioni nella finestra elettorale di maggio 2018. Attendiamo le dimissioni irrevocabili del Sindaco Leopoldo Di Girolamo entro la giornata di oggi.

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