Marta Nizzo e Stefano Selva celebrano successi e la vita
Marta Nizzo e Stefano Selva, entrambi atleti umbri, hanno lasciato il segno ai World Transplant Games 2025 che si stanno svolgendo a Dresda. Le loro imprese non sono solo un risultato sportivo, ma un inno alla vita e alla forza d’animo, un messaggio che supera i confini del campo da gioco. Marta Nizzo, tennista e dipendente dell’Usl Umbria 1, ha conquistato l’oro in ben due occasioni. Dopo aver trionfato nel singolare femminile, ha aggiunto un altro successo al suo straordinario percorso, vincendo anche il doppio insieme alla compagna di squadra Claudia Graziani. Le due azzurre hanno affrontato la finale contro la coppia inglese, King e Langston, in un match che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo scambio.
Nel frattempo, anche Stefano Selva, originario di Città della Pieve, ha dimostrato il suo valore. Nel tiro con l’arco ha saputo conquistare la vetta più alta del podio, mentre nella marcia ha ottenuto una meritata medaglia d’argento. Le loro gesta sportive hanno commosso l’Umbria, dimostrando che dopo il trapianto si può tornare a una vita attiva, piena di sfide e di grandi gioie. La partecipazione a questi mondiali non è solo un atto di passione per lo sport, ma un modo per onorare il prezioso dono ricevuto dai loro donatori.
Il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, si è espresso con parole di grande ammirazione: “Marta è un esempio straordinario di coraggio, resilienza e passione. È un orgoglio non solo per noi, che la vediamo ogni giorno al lavoro, ma per tutta la nostra comunità. Le sue vittorie ci ricordano che il vero spirito sportivo è fatto di forza interiore e della voglia di non arrendersi mai”.
Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto lodare gli atleti, sottolineando il profondo significato delle loro vittorie. “Marta e Stefano sono un faro di speranza per tutti. Hanno ricevuto un dono immenso, un’altra chance, e hanno saputo trasformarla in una vita ricca di successi. Sono la prova vivente che la donazione di organi salva vite e permette di costruire un futuro. Aspettiamo questi campioni per celebrare i loro successi che rendono onore a tutti noi e per ringraziarli di aver diffuso un messaggio così vitale e importante”.
Entrambi gli atleti hanno gareggiato con la squadra italiana, rappresentando l’Aned, l’Associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto, che supporta i pazienti in dialisi e quelli che hanno ricevuto un trapianto. Il loro viaggio a Dresda si è trasformato in un capitolo luminoso delle loro storie, un messaggio di speranza che arriva a tutti coloro che affrontano un percorso simile.
Il trionfo di Marta e Stefano non si misura in medaglie, ma nell’impatto che le loro storie hanno sulla gente. Hanno dimostrato che lo sport è un mezzo potente per diffondere consapevolezza e che la vita, dopo un trapianto, può essere non solo ripresa, ma vissuta con una nuova intensità.

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