Stadio, clinica e ospedale a Terni, petizione e lettera aperta alle istituzioni

 
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Favorevoli a stadio e clinica, opportunità ambiziosa per rilanciare Terni

Stadio, clinica e ospedale a Terni, petizione e lettera aperta alle istituzioni

Il Centro coordinamento Ternana Club ha avviato una petizione sostegno del nuovo stadio ‘Liberati’ e della clinica avanzati dalla Ternana, ma anche del nuovo ospedale Santa Maria e della nuova sede dell’Asl. Sono migliaia le firma già raccolte e altre ancora da raccogliere. C’è un territorio che pretende attenzione.

«Stiamo procedendo nella raccolta firme per sostenere, da cittadini ancor prima che da tifosi, sacrosante rivendicazioni per la nostra città ed il territorio da troppo tempo lasciato indietro nelle strategie di sviluppo regionale. Rivendicazioni che si articolano in quattro punti: nuovo ospedale Santa Maria; nuova sede Asl; nuovo stadio e clinica privata. I quattro punti sostenuti dalla petizione hanno un valore complessivo e non sindacabile, puntano ad un doveroso rilancio e riequilibrio della sanità pubblica».

E’ quanto si legge in una lettera aperta che come destinatari ha il sindaco Leonardo Latini e l’intero Consiglio comunale, il vescovo e il presidente della Provincia, i responsabili dei partiti, delle associazioni di categoria e di volontariato, consiglieri e assessori regionali ternani, il Coni, Fondazione Carit, le banche, i sindacati tutti, gli Ordini professionali di Terni e Provincia, tutte le Associazione culturali e di volontariato operanti sul territorio, tutti gli altri clubs e gruppi di tifosi sul territorio non facenti parte del Coordinamento, a partire da quelli affiliati alla Ternana Calcio e poi ancora a Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confesercenti, e Confartigianato.

“Alcune voci contrarie ed alcuni ambienti cittadini – è scritto nella lettera -, fortunatamente del tutto minoritarie e del tutto marginali, si sono espresse e continuano a porre in modo sbagliato e strumentale la questione solo come “stadio/clinica si o no” ed ormai è tempo di fare definitivamente chiarezza. I quattro punti sostenuti dalla nostra petizione hanno per noi un valore complessivo e non sindacabile, puntano ad un doveroso rilancio e riequilibrio della sanità pubblica come diritto alla salute di questo territorio; ad una integrazione della stessa con una proposta anche di sanità privata convenzionata (tradotto: gratis per tutti) in settori storicamente manchevoli non solo a Terni, ma in tutta la Regione e provincie limitrofe; ad una definitiva e modernissima soluzione per una ormai gravosissima struttura come lo stadio Liberati. Ai cittadini è dovuta massima trasparenza, a chi vuole investire si devono risposte (qualunque queste siano) conformi alle leggi e rispettose delle procedure, ma in tempi decenti ed efficaci. Noi, i ternani tutti, continueremo modestamente a fungere da stimolo dal basso, ma al contempo osserveremo molto attentamente e non sarà difficile, a questo punto, capire chi ha interesse a lavorare per un futuro migliore per i nostri figli e chi invece mira solo al proprio tornaconto di parte ed al mantenimento di fossilizzate rendite di posizione”.

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