Se non si segna neanche su rigore…0 a 0 che cambia e non cambia nulla in casa Perugia

Se non si segna neanche su rigore...0 a 0 che cambia e non cambia nulla in casa Perugia

Se non si segna neanche su rigore…0 a 0 che cambia e non cambia nulla in casa Perugia

di Gianluca Drusian
Uscire dal Renato Curi dopo aver visto la partita contro la Spal e sapere di dover andare davanti al pc a commentare e raccontare un pò della medesima, devo essere sincero, mi ha pesato enormemente. Passo davanti al Barton Park e vedo da fuori la presenza dei mercatini di Natale ed intravedo nettamente più gente passeggiare lì che presenziare ed interessarsi alle sorti del Perugia e, tutto questo, mi fa salire ancora di più ‘il brutto male”! Avranno ragione gli assenti? Penso.

La risposta, purtroppo, è sì ma, fino ad un certo punto. Le passioni vanno coltivate nel bene e nel male, non solo quando conviene!! Tuttavia, tornando alla gara odierna, appena dentro il Curi intorno alle 14.30, vedendo fare il riscaldamento, subito appare agli occhi come, oltre alla scarsa anzi scarsissima presenza di pubblico, il Sergente Castori abbia rispolverato Rosi in difesa ed abbia affiancato Melchiorri ad Olivieri in attacco. Tutti soddisfatti i presenti, nessun commento contrario mi giunge alle orecchie.

D’altronde, si dice che Dell’Orco viene da un momento di difficoltà fisica e, viste le ripetute partite da disputare, un po’ di turn over non guasta. Non sono convinto di questa tesi anzi, nella posizione di classifica attuale del Perugia, ogni giocatore deve essere “spremuto” fino al limite. Tant’è che inizia la gara.

Nessuno e ripeto, nessun sussulto per almeno 15′ minuti di gioco. Solo un cross dalla destra, la Spal attacca verso la curva nord, il quale offre a Tripaldelli la possibilità di colpire di testa debolmente. Primo tiro in porta del Perugia con Bartolomei al 30′ e su punizione deviata dal portiere ospite in angolo. Secondo tiro in porta sempre di Bartolomei al 44′ e palla leggermente alta sopra la traversa.

Nell’intervallo, tra amici ci guardiamo in faccia e facciamo qualche commento. Ragazzi, così non si va lontano. Tredici punti a tre gare dal termine del girone di andata sono troppo pochi e non riusciamo a vedere un Perugia che possa risalire la china. Il Perugia adesso prova a giocare, si vede che si sforza tanto ma, la base tecnica ed atletica è questa!!!! E dalla panchina non c’è un giocatore che per tecnica, atletismo o altro possa far cambiare lo stato delle cose. Ancora tre partite al termine del giro di boa e, quanti punti potremmo ancora fare? Se ne facciamo nove (impossibile) gireremmo a 22 punti e sarebbe buono. Ne facciamo 7 e con 20 punti, fare 20 punti al ritorno, cosa di per sè difficile perchè nei gironi di ritorno, di norma, si fanno sempre meno punti, potrebbe non bastare.

E con sei punti? E con tre punti? Insomma, vincere oggi, sarebbe davvero importante. Speriamo, quindi in un vincente  secondo tempo. Questo, però, inizia sulla falsariga del primo. Si vede agonismo ma si vedono anche tanti errori tecnici da parte di tutte e due le squadre. Di occasioni da rete se ne continuano a vedere molto, ma molto poche. Da che dipende? Gli attaccanti ci sono ma nessuno riesce a fare la giocata giusta. Troppa paura di rischiare?

Ma, “Signori miei”(espressione “presidenziale”), vi sembra facile giocare in queste condizioni ambientali? Al quarto minuto, comunque, Kouan, ha la possibilità di battere a rete ma, trovandosi troppo defilato ed avendo la palla sul piede non suo, quello sinistro, tira debolmente. Finalmente, come un fulmine a ciel sereno, al 59′, dopo un lunghissimo consulto con il var, il direttore di gara concede un rigore per atterramento di Santoro. Finalmente un centrocampista che si è buttato in area.

Rigore? Non ci credo! Sul dischetto va Melchiorri e…traversa!! Ma allora, guardandoci un po’ tutti in faccia, se non vogliamo vincere neanche così, allora è meglio lasciare perdere! Una stagione così brutta dalla partenza e terribilmente sofferta e scarsa, dico proprio così, scarsa e mi scuseranno i  benpensanti, non l’avevamo mai vissuta.

Negli anni di c2 ed anche di serie D avevamo una rosa molto più competitiva!!! Mi dispiace dirlo ma è così. Dopo il rigore sbagliato la logica avrebbe voluto che avessimo preso pure la rete avversaria. E c’è mancato poco in più di una occasione. Neanche i cambi in corsa hanno a loro volta aggiunto nulla alla gara anzi l’hanno peggiorata. E adesso? Uscendo sempre con la solita comitiva si pensa che, a questo punto, la palla passa a quanti punti potremmo fare da qui alla fine del girone di andata ma, soprattutto, si pensa e si spera nella società la quale, se lo riterrà opportuno, dovrà dimostrare se, dal mercato di riparazione, ha l’intenzione seria di salvare il salvabile o….vendere!!!!

PERUGIA (3-4-1-2): Gori; Rosi, Curado, Sgarbi; Casasola, Santoro, Bartolomei, Paz; Kouan; Melchiorri, Olivieri. A disp.: Furlan, Abibi, Vulikic, Angella, Lisi, Beghetto, Luperini, Iannoni, Vulic, Di Serio, Strizzolo. All. Castori

SPAL (3-5-2): Alfonso; Peda, Meccariello, Varnier; Tunjov, Zanellato, Esposito, Proia, Tripaldelli; Moncini, Finotto. A disp. Thiam, Fiordaliso, Dalle Mura, Valzania, Arena, La Mantia, Prati, Celia, Murgia, Rauti, Maistro, Rabbi. All. De Rossi

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