Riapertura estiva piscine umbre, nuotatori scrivono all’assessore Agabiti

 
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Riapertura estiva piscine umbre, nuotatori scrivono all’assessore Agabiti

Gentilissimo Assessore,
Le scrivo con riferimento alla riapertura estiva delle piscine umbre. A mio nome e del gruppo di nuotatori ormai amatoriali cui faccio parte.

La presente per segnalarLe che, nelle piscine comunali umbre gestite da una Società, ancora fino allo scorso anno era possibile un abbonamento unico e senza limiti di ingresso per tutta la stagione estiva, dunque da inizio giugno a fine agosto. Il prezzo era di 70 euro. 

Al contrario quest’anno vengono venduti pacchetti da 10 ingressi a 65 euro. Altrimenti da 20 e da 30 con un minimo di sconto.
Nuotattori
Nuotattori

Fatto e’ che per chi come molti del nostro gruppo si reca in piscina solo ed esclusivamente per nuotare – quindi per circa un’ora in acqua – farlo quotidianamente per gli ormai due mesi di stagione estiva ( chiusura anticipata come da sempre alla fine di agosto ) significherebbe comprare 60 ingressi, con una spesa di circa 350 euro – contro i 70 degli anni precedenti !!!

Crediamo che permettere un cambio di gestione aziendale cosi’ marcatamente penalizzante per la maggioranza della popolazione, cambio di gestione fatto su strutture che appartengono alla collettivita’ ovvero ai rispettivi comuni di riferimento, costituisca una palese ed ennesima limitazione alle gia’ tante subite in ragione dell’emergenza sanitaria.
  • salvaguardare il diritto dei cittadini ad usufruire delle strutture in questione

lettura, Agabiti, Regione Umbria celebra giornata mondiale del libro
Paola Agabiti

A nostro avviso gli stessi comuni umbri interessati ( e proprietari delle strutture date in gestione ) dovrebbero ovvero avrebbero dovuto adoperarsi per salvaguardare il diritto dei cittadini ad usufruire delle strutture in questione. Certo la societa’ menzionata si ritrova ( sic! ) a dover gestire degli impianti estivi con tutte le limitazioni legate al perdurare dell’allarme sanitario .. ma a quanto ci risulta nessuno dei comuni interessati si e’ speso per trovare una soluzione che avrebbe potuto contemplare sgravi sui canoni alla societa’ stessa come altrimenti degli abbonamenti con la stessa tariffa degli anni precedenti, ma limitati per fascia oraria, di una o due ore al massimo.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

La presente per rappresentarLe il problema. E l’augurio che la Nostra Regione Umbria possa intervenire per sollecitare una soluzione della questione in esame. Magari potrebbe essere presa anche in considerazione una deroga regionale alle limitazioni imposte alle piscine in ragione dell’onnipresente virus, quando in certe parti d’Italia stanno per riaprire addirittura le discoteche.

Comunque confidiamo che nei limiti di quanto Vi sara’ possibile,
Vi adopererete per venire incontro alla popolazione.

AugurandoVi buon lavoro,

Cordialmente, Francesco Della Villa

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