Reggina sabato al Curi, Perugia meno chiacchiere e più fatti

Figc e Perugia, per serie B il 24 è giorno della verità

Reggina sabato al Curi, Perugia meno chiacchiere e più fatti

Reggina sabato al Curi – Nella settimana nella quale si gioca al Curi Perugia-Reggina, a sole dieci giornate dal termine del campionato quando la corsa alla salvezza diventa momento cruciale, ancora una volta la squadra ed il suo entourage sembrano vivere acque agitate.

di Gianluca Drusian

La colpa di questo momento complicato, stando a quanto dichiarato dal presidente Santopadre nella conferenza stampa di mercoledì pomeriggio, starebbe nelle non veritiere notizie pubblicate a mezzo stampa di criticità nei rapporti tra società e tecnico.

Tali notizie, secondo il patron biancorosso, sarebbero foriere di instabilità e provocherebbero dei turbamenti in un ambiente che avrebbe assolutamente bisogno di appoggio, calore, sostegno e massima fiducia da parte di tutti.

L’appello del presidente rivolto poi al pubblico perugino, occasionali e non, di unità ma, soprattutto, di presenza allo stadio, sarebbe quindi il necessario corollario per far sì che la squadra ed il suo tecnico possano sentirsi amati e, per questo, possano dare il massimo con il massimo dell’impegno.

Successivamente, poi, il discorso è ricaduto sul progetto stadio per il quale l’iter amministrativo burocratico ha iniziato il proprio percorso e per il quale ci sarebbero tante aspettative ma anche tante riflessioni contrarie.

Venendo alla gara contro la Reggina di Inzaghi, squadra in difficoltà ma che vuole assolutamente lottare per i play-off, il Perugia si presenterà con una formazione in emergenza soprattutto in difesa.

Non ci saranno Dell’Orco e, ancora una volta probabilmente Angella per il quale si nutre qualche speranza di recuoero ma saranno assenti anche Rosi e Curado squalificati.

Sono proprio tutte queste assenze che, unite alle altre negli altri reparti della squadra, potrebbero rappresentare le vere minacce per la stabilità del gruppo e per le prestazioni  da rendere in campo. Le polemiche intorno alla squadra ci sono sempre state e, soprattutto il mister, dall’alto della sua esperienza e della sua professionalità, sembra poco credibile che da esse possa subire dei contraccolpi che possano minarne la concentrazione ed il proprio impegno.

Nelle cronache dei giornali e sul web, il fatto della “messa in discussione della panchina di mister Castori” oggetto della conferenza stampa del presidente, se ne può trovare traccia a Salerno, a Trapani, ad Ascoli di tanti anni fa fino addirittura nelle cronache di quando il tecnico allenava il Carpi (non nella sua stagione vincente in serie b) e non per questo Castori ha mai cessato di allenare, trovare consensi e, soprattutto,stima per il suo operato. E’ anche vero che, il mister, con qualche suo atteggiamento in sala stampa, pur se comprensibile perchè manifestato a caldo dopo una gara, non è che si sia reso particolarmente affettuoso con la componente giornalistica perugina.

Quanto alla presenza di poco pubblico sugli spalti e la richiesta di maggiore affluenza, questa certo che sarebbe da ritenere necessaria ed indispensabile. Soltanto che, quando lo stesso pubblico “chiedeva” sforzi per arricchire le rose dei vari campionati in modo da poter puntare a qualcosa in più e, al posto di rinforzi, sono sempre arrivate seconde se non terze scelte sembra un po stonare la richiesta di un estremo appoggio adesso che, finalmente, si considera la salvezza (e non altri obiettivi dei quali se ne era parlato nella breve era Baldini) il vero punto di arrivo di questo campionato.

Il Perugia dello scorso mese nel quale la fase atletico-fisica ha rappresentato la marcia in più per arrivare primi sulla palla ed avere le idee chiare sul cosa farne in possesso e senza, con molti dei suoi interpreti costretti a stare fuori per vari motivi, sono questi, molto probabilmente, i fattori determinanti per il calo del rendimento ed anche del gioco evidenziato nelle ultime partite post derby.

Davanti a Menez e compagni, ricordando le grandi parate di Gori nella vincente partita di andata che aveva messo in mostra una ottima Reggina dal centrocampo in sù, servirà la migliore forma di quelli che, comunque, scenderanno in campo. D’altra parte, lo stesso Castori ha sempre affermato che, giustamente, giocano coloro che in allenamento avranno dato maggiori garanzie e forma fisica. Chissà se, questa volta, arriverà allora il momento di quei giovani verso i quali la società aveva detto di volersi orientare in sede di rinforzi invernali.

Queste le probabili formazioni:

Perugia (3-4-1-2): Gori; Sgarbi, Angella, Struna; Casasola, Santoro, Capezzi, Lisi; Luperini; Olivieri, Di Carmine. Allenatore Castori

Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Majer, Hernani; Rivas, Strelec, Menez. Allenatore Inzaghi

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