Rebecca Bacchettini chiude gli Europei su pista di Apeldoorn con due top 10 di peso

Rebecca Bacchettini chiude gli Europei su pista di Apeldoorn con due top 10 di peso

Rebecca Bacchettini chiude Europei ad Apeldoorn con due top 10 di peso

 di Francesca Petruccioli
Quella dei Campionati Europei Juniores su pista di Apeldoorn è stata un’esperienza da promuovere sotto tutti i punti di vista per Rebecca Bacchettini. L’atleta originaria di Spoleto si è infatti dimostrata pienamente all’altezza di una manifestazione di simile caratura, chiudendo con un 8° posto nella velocità individuale ed un 9° nel Keirin.

Il risultato più eclatante è stato senza dubbio quello di mercoledì scorso, quando la giovane portacolori dell’UC Foligno, all’esordio assoluto in una rassegna internazionale, si è issata tra le migliori 8 sprinter del continente. Nell’occasione la Bacchettini si è difesa in maniera egregia sin dalle qualificazioni del mattino, nelle quali ha strappato di misura, in virtù del crono di 11.835, un posto tra le prime 8 teste di serie della fase ad eliminazione diretta. Nel testa a testa secco valido per gli Ottavi di Finale ha poi superato la ceca Anna Jabornikova, infilata proprio nelle ultimissime battute della manche grazie ad una poderosa rimonta all’esterno. Nei Quarti di Finale non c’è stato invece nulla da fare contro la britannica RhianEdmunds, accreditata di un tempo di ingresso di quasi un secondo più basso, che ha gestito con autorevolezza sia il primo che il più combattuto, specie sul piano tattico, secondo round.

L’azzurra classe 2004 ha messo in campo la stessa gamba e la stessa determinazione anche nel Keirin, in una specialità però ancor più specifica e di difficile interpretazione tattica. La 5° moneta nella batteria di primo turno le è valsa la finalina 7°-12° posto, dove ha chiuso alle spalle delle tedesche Clara Schneider e Lara Sophie Jager. Nonostante un pizzico di rammarico per aver mancato di poco l’accesso alla medal race il rientro in Italia sarà segnato da un surplus di consapevolezza, frutto anche dei riferimenti acquisiti sulla condotta di gara sia sua che delle avversarie. L’obiettivo sarà ora quello di rendere l’entusiasmante esperienza di Apeldoorn un punto di partenza verso nuovi e prestigiosi traguardi, magari ancora di caratura internazionale.

 
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