Il Perugia crolla a Venezia e dovrà giocare i play out

 
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Il Perugia crolla a Venezia e dovrà giocare i play out
ph Roberto Settonce

Il Perugia crolla a Venezia e dovrà giocare i play out

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Avrebbe voluto vincere, la squadra umbra. Invece non solo perde, ma prende anche una lezione di gioco dal Venezia. Una serata davvero terribile, agghiacciante perché la sconfitta
La stagione più tribolata della gestione di Massimiliano Santopadre finisce – mutuando un celeberrimo romanzo di Thomas Mann – con “la morte a Venezia”. O meglio con l’agonia, visto che gli umbri dovranno disputare i play out, col vantaggio, col Pescara (in attesa del giudizio sul Trapani che chiede lo sconto sui due punti di penalizzazione subiti).

Schiera, per la prima volta, tutte le sue migliori bocche di fuoco dal primo minuto, Oddo: Iemmello, Falcinelli, Melchiorri. per il resto conferma gli stessi dell’ultima giornata. Dionisi, che gioca col trequartista (Aramu) e due punte, si affida agli uomini già annunciati, con il rientro di Capello.

Il Venezia si presenta subito (2′) con una bordata da fuori area di Fiordilino: Vicario alza in angolo. Protestano i padroni di casa per un presunto fallo di mano in area di Mazzocchi.
Episodio singolare al 23′: Melchiorri di testa mette indietro in area e Dragomir stanga. La palla incoccia sul braccio di Modolo. L’arbitro indica il dischetto, poi ci ripensa. In effetti l’avambraccio era stretto al corpo. I nero verdi vicini al gol (37′): Longo, entra in area dalla sinistra e colpisce la base del palo, con un rasoterra (leggera ma decisiva deviazione di Vicario). I biancorossi, forse fermati dalla paura, non riescono ad impostare, perdono spesso palla (e duelli) e lasciano il possesso palla agli avversari.

Doccia fredda al 42: Maleh tira e incoccia il braccio di Mazzocchi. Dal dischetto Aramu tira rasoterra, forte e centrale: 1-0. Al fischio dell’intervallo, coi risultati degli altri campi, il Perugia é nei play out (senza fattore campo).

Nella prima azione della Mazzocchi serve un cross rasoterra ghiottissimo: Iemmello sul secondo palo liscia il clamoroso, invitante appuntamento. E al 5′ la difesa biancorossa si fa tagliare come il burro e viene punita, alla fine, dal destro di Aramu. Oddo richiama Falcinelli per Buonaiuto. Buona giocata di Iemmello, in area, ma il tiro esce strozzato e finisce tra le mani di Lazzerini. Il Perugia appare groggy: Longo, in contropiede, apre su Aramu che sciupa la tripletta. Il 3-0 è nell’aria e lo segna di sinistro, dal limite, Capello.
In balia degli avversari i grifoni mostrano uno stacco d’orgoglio. Ed é Sgarbi (primo gol stagionale) a trovare la rete dal limite dell’area piccola. Adesso il Venezia si limita a controllare mentre gli ospiti spingono con tutti gli effettivi (é entrato anche Capone).

Ma su una ripartenza, sulla destra veneta, Aramu spreca, sul fondo, di nuovo il terzo gol personale. Per un fallaccio di Angella (rosso) il Perugia resta addirittura in dieci. Vicario, nel recupero, salva la porta uscendo sui piedi di Longo.

Venezia-Perugia 3-1
VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Lakicevic (15′ st Fiordaliso) , Modolo, Ceccaroni, Molinaro (34′ pt Marino); Lollo (21′ st Riccardi), Fiordilino (21′ st Zuculini) , Maleh (15′ st Suciu); Aramu; Longo, Capello. A disp.: Pomini, Zuculini, Vacca jr., Montalto, Zigoni, Monachello, Riccardi, Cremonesi, Firenze. All.: Dionisi.
PERUGIA (4-3-3): Vicario; Mazzocchi, Angella, Sgarbi, Falasco; Falzerano (21′ st Capone) Carraro, Dragomir (36′ st Nicolussi), Falcinelli (11′ st Buonaiuto), Iemmello, Melchiorri. A disp.: Fulignati, Slbertoni, Nzita, Konate, Kouan, Capone, Righetti, Rajkovic. All.: Oddo.
ARBITRO: Forneau.
Guardalinee: Di Gioia-Lombardo.
Quarto uomo: Maggioni.
MARCATORE: Aramu (rig) al 42′ pt e al 5′ st, Capello al 20′ st, Sgarbi al 24′ st
ESPULSO: Angella al 40′ st
AMMONITI; Lakicevic (V), Mazzocchi (P), Longo (V), Capone (P)
NOTE: Ang.: 3-2 per il Perugia. Rec.: 3′ pt, 5′ st.

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