Il Perugia cala il poker (0-1) con una gara tutta sostanza

 
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Il Perugia cala il poker (0-1) con una gara tutta sostanza

di Elio Clero Bertoldi
Cala l’asso del poker, Jacopo Murano e il Perugia incassa i tre punti che agognava conquistare. La squadra di Caserta in questa occasione usa poco il fioretto e tira fuori la mazza ferrata per liberare spazi dalla pressione avversaria. Una prestazione di spessore sotto il profilo della solidità e della compattezza, che lascia ben sperare per il futuro.

Certo, oggi, si può dire che il Perugia abbia superato il primo esame di maturità facendo perdere, dopo un anno, l’imbattibilità interna dei “canarini”, davvero ingabbiati e tornando a vincere al Braglia dopo ben 48 anni, Mignani, confronto alle ultime uscite, rivoluziona il proprio undici: in difesa (Pergraffi per Ingegneri), in mediana (Muroni in luogo di Prezioso), sulla trequarti (Laurenti al posto di Sodinha). Caserta, al contrario – anche per le sei assenze – schiera la formazione “tradizionale”, riportando Crialese quinto a sinistra (Favalli in panchina).

Il primo tiro lo esegue Scappini, d’esterno destro, all’8′: pericoloso ma alto. Ancora Scappini, al quarto d’ora: di nuovo a lato.

La zampata del Perugia arriva al 24′ sugli sviluppi di un corner. Dragomir tocca corto per Moscati che crossa al centro sul primo palo dove di testa Murano insacca. Alla mezz’ora, su contropiede, nuova occasione per i biancorossi: Gagno in uscita frena ed annulla la giocata di Melchiorri. Subito dopo occasionissisa: Sounas al centro per Murano solo, ma la girata risulta fiacca e centrale, tra le mani dell’estremo emiliano. Al 37′ tocca invece al “canarino” Murone a sparare, goffamente, alto con la porta spalancata. Nel finale brivido per i padroni di casa su punizione di Dragomir che Gagno, sotto la pressione di Murano, neutralizza in due tempi.

Alla ripresa del gioco Mignani manda in campo il brasiliano Sodinha, richiamando Laurenti. Attaccano a testa Nas e conquistano due angoli di seguito, sul secondo dei quali Zaro, liberissimo, calcia a rete ma trova un Fulignati reattivo che salva la sua porta. Splendida ripartenza degli umbri intorno al quarto d’ora con Sounas, Melchiorri, Murano: salva Gagno.
Nella fase fase insistenti ma vani attacchi del Modena, come negli ultimi secondi il pallone capitato sui piedi di Monachello.

Notazione aggiuntiva: Caserta usi con Marcello Falzerano – se risponde al vero che non abbia gradito il posto in panchina – il “rasoio di Occam”. Il filosofo inglese ricorreva allo strumento per “tagliare” i concetti superflui. Ed il giocatore con la sua presa di posizione – offensiva per se stesso, per il tecnico, per la società, e non ultimi, per i suoi compagni – si é considerato da solo in … soprannumero. Dal canto suo la società non commetta l’errore – come ha fatto pochi mesi fa lasciando solo Serse Cosmi dopo la presa di posizione di Frosinone – appoggi “in toto” l’allenatore. I mali vanno estirpati dalla radice e subito…

Modena-Perugia 1-0

MODENA (4-3-1-2): Gagno; Bearzotti, Pergreffi, Zaro, Varutti (35′ st Mignanelli); Muroni, Gerli, Castiglia (10′ st Prezioso); Laurenti (1′ st Sodinha); Scappini (35′ st Abiuso) Spagnoli (10′ st Monachello). A disp.: Narciso, Chiossi, Ingegneri, Stefanelli, Milesi, Mattioli, Davi. All.: Mignani.

PERUGIA (3-5-2): Fulignati; Rosi, Sgarbi, Monaco; Elia (19′ st Cancellotti), Dragomir (30′ st Vanbaleghem), Moscati, Sounas, Crialese (30’st Favalli); Murano (19′ st Bianchimano), Melchiorri (37′ st Konate). A disp.: Bocci, Baiocco, Lunghi, Tozzuolo. All.: Caserta.
ARBITRO: Rutella di Enna.
Guardalinee: Meocci-Terenzio.
Quarto uomo: Lovison.

MARCATORE: 24′ pt Murano (P)
AMMONITI: Dragomir (P), Varutti (M), Zaro (M), Crialese (P), Spagnoli (M), Monaco (P)
NOTE Ang.: 11-5 per il Modena . Rec.: 2′ pt, 5′ st.

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