Il Covid-19 ridisegna il Perugia costretto a un paio di ali nuove

 
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Il Covid-19 ridisegna il Perugia costretto a un paio di …ali nuove

Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Non uno, non due, non tre, ma ben sette assenti. É questo il numero di giocatori sui quali Fabio Caserta non potrà contare nella trasferta di domenica a San Benedetto del Tronto, che una volta i tifosi abbinavano ad una ghiotta mangiata di pesce (a cominciare dal gustoso brodetto). Chi sono gli assenti? Burrai, Kouan, Negri, Minesso e, ancora, Angella, Elia e Crialese. In particolare il tecnico dovrà rivedere e ritoccare la disposizione dei suoi sulle fasce esterne, a destra e a sinistra. Per sostituire Elia si mette in corsa Cancellotti, mentre sulla sinistra pone la sua candidatura Favalli.

Complimenti e previsioni

Che jella queste assente (ben tre causate dal Covid-19) proprio ora che il Perugia sembrava volare a piene vele sull’onda della serie di quattro vittorie consecutive che gli hanno consentito un balzo prodigioso sino ad un punto dalla capolista Padova, a fianco del Carpi. E pensare che erano arrivati anche graditi riconoscimenti. Da Andrea Mandorlini, guida del Padova, che indica la squadra di Fabio Caserta tra le favorite alla promozione (“…vista la caratura dei giocatori che ha mantenuto nonostante sia scesa di categoria”) e dal Dt della Samb, Stefano Colantuono, ex tecnico biancorosso, che ha inviato al compagno di squadra dei tempi del Palermo, i suoi complimenti.
Caserta, che ha ringraziato in cuor suo, continua a tenere la barra fissa in direzione della Samb e tutto il resto gli scivola via come l’acqua sul vetro. “I complimenti – ripete – fanno piacere, ma possono far male. Guai a cullarsi sugli allori. Il cammino é lungo e non abbiamo fatto ancora niente…”

Tolta la spina Falzerano

Il tecnico biancorosso continua a lavorare, mantenendo un profilo basso, lungo due binari paralleli: migliorare l’aspetto fisico-tecnico e rafforzare il profilo psicologico.
Intanto ha risolto lo spinoso problema relativo a Marcello Falzerano che era rimasto a Perugia, non convocato, per punizione, in occasione della trasferta di Modena. Il centrocampista é rientrato nei ranghi e dunque c’é da ritenere che abbia compreso la lezione ed abbia condiviso i concetti espressi dal mister e che cioè quello che conta, in una squadra che vuole diventare vincente, é il gruppo non il singolo. Pertanto nel Perugia non c’é e non ci sarà spazio per i solisti e le prime donne.
Lo schieramento
Per il secondo incontro del ciclo di ferro (Modena, già superato, Samb, Padova, Carpi e derby col Gubbio da disputare) Caserta avrebbe avuto in animo di schierare la stessa squadra “corsara” in Emilia. Ma sarà costretto ad almeno un paio di cambi, considerate le assenze. L’ipotesi dovrebbe essere questa: Fulignati; Rosi, Sgarbi, Monaco; Cancellotti (o Falzerano), Dragomir, Moscati, Sounas, Favalli; Murano, Melchiorri. Il modulo (3-5-2) non si tocca. Come la mentalità. Caserta predica: ci si difende tutti insieme, si attacca col maggior numero di uomini possibile. Ma sempre senza perdere l’equilibrio tra i reparti. La speranza è che il virus non provochi altri sconquassi.

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