Breda ai tifosi, ‘Vogliamo la A, è il momento di giocarsela’

 
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Breda ai tifosi, 'Vogliamo la A, è il momento di giocarsela'

Il tecnico dopo Ascoli senza mezzi termini: ‘E’ un’occasione persa, avremmo meritato di più. Continuiamo a regalare punti ma stavolta atteggiamento e voglia non sono mancate. Siamo vivi. E Diamanti in quella posizione può essere determinante’. Cerri: ‘Stiamo dando tutto, meritiamo la vostra vicinanza’. Cosmi: ‘Un mese fa avremmo perso 4-0…’

di Antonello Ferroni
Breda ai tifosi, ‘Vogliamo la A, è il momento di giocarsela’ Si è mangiato le mani Roberto Breda. Se per lui è stato praticamente difficilissimo riuscire a mandar giù la sconfitta nella derby con la Ternana, beh, il gol del secondo pareggio dell’Ascoli ha rappresentato una sorta di replay. Detto questo, attenzione a pensare che il tecnico del Perugia non sia soddisfatto della prestazione sfornata dai suoi ragazzi al ‘Del Duca’, perché stavolta il Perugia la prestazione l’ha tirata fuori e anzi, avrebbe meritato di portarsi a casa il risultato pieno.

Le parole del tecnico trevigiano sono inequivocabili: ‘Se questa è un’occasione persa? Sì, sicuramente, perché dopo un primo tempo sofferto un po’ troppo in cui siamo andati in vantaggio e ci siamo fatti riprendere, ma gli errori fanno parte del gioco, nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo trovato nuovi riferimenti e abbiamo segnato.

Semmai, è stato in occasione del secondo pareggio dei nostri avversari che abbiamo anche fatto tante cose che non dovevamo fare. Speriamo che situazioni come questa non si ripetano più. Stavamo ancora esultando, una azione del genere non devi mai subirla ad appena 30 secondi dal tuo gol.

Ma stavolta è stata buona la voglia di restare in partita fino alla fine, anche se abbiamo concesso due reti all’Ascoli senza che tirasse mai in porta. Sì, stiamo regalando punti e questi sono due punti persi. Alla fine contano i fatti, portiamo a casa un solo punto e meritavamo qualcosa in più. Però l’atteggiamento e la voglia sono stati quelli giusti e siamo vivi. Ed è questo che conta’.

Insomma, è più una partita da rimpianti. Ma va anche detto che c’è stato del buono soprattutto nella ripresa quando Breda ha schierato Diamanti in una posizione inedita di mezzo destro se non proprio tutto destro, cambiando modulo e mantenendo gli interpreti. Sarà un caso ma proprio giocando in questo modo Diamanti è sembrato molto più ispirato ed è riuscito senz’altro ad incidere, mentre il Perugia ha tenuto costantemente il pallino.

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‘Se questo è l’assetto giusto? Diciamo che stiamo creando alternative e credo sia fondamentale, con la rosa ristretta tutti sono partecipi ed è bene avere più stuazioni da utilizzare. Perché ora non è il momento di guardare chi manca e chi c’è, è il momento di giocarsela fino alla fine. La grande sfida è quella di integrare le qualità di Diamanti con i nostri equilibri e con le abitudini che ci hanno permesso di fare bene. Nella ripresa siamo andati meglio, abbiamo guadagnato metri di campo siamo diventati più pericolosi’.

L’impressione è che il Perugia in questo rush finale del campionato si potrà schierare nuovamente come nella ripresa di Ascoli. Ma dovrà soprattutto vincere perché nelle ultime cinque partite sono arrivati soltanto cinque punti ed ora la squadra si ritrova ai margini della zona play-off. Alimentando inevitabilmente il solito chiacchiericcio dei social. Breda da questo punto di vista non la manda a dire: ‘Mi viene da ridere, come si fa a mettere in dubbio che vogliamo andare in A? Abbiamo vissuto, è vero, un campionato altalenante nei risultati e nelle emozioni, ma guardate anche le altre.

Tutte hanno questi momenti, la B è questa, lunghissima con momenti di forma e altri in cui fai più fatica. Noi vogliamo la A che cambierebbe la carriera a tutti, la società avrebbe vantaggi economici non indifferenti. E’ vero che dobbiamo far dimenticare il derby, ma non esiste che non ci crediamo. Ora pensiamo soprattutto a restare concentrati sull’obiettivo ed a preparare la partita con la Salernitana, che avrà peso specifico importante’.

CERRI: ‘Stiamo dando il 110 per 100’

Se questa è la stagione della consacrazione del suo compagno di reparto, anche per Alberto Cerri c’è poco da dire: con la doppietta di Ascoli il lungagnone di proprietà della Juventus è arrivato a quota 15 gol. ‘E’ un momento in cui facciamo fatica  a vincere ma se ci soffermiamo troppo sulle occasioni perse rischiamo di non ripartire più – dice nel dopogara -. Quest’anno è ancora più accentuata l’idea di una B in cui nessuna partita è scontata. Come ci siamo trovati con il nuovo modulo? Ci eravamo abituati a giocare in un certo modo ed è vero che con Diamanti ci pestavamo un po’ i piedi. Ora va molto meglio tutti e tre insieme là davanti, ci stiamo integrando bene, gioco insieme a due giocatori davvero sprecati per la categoria’.

E anche Cerri non ha mezzi termini sul disamore post derby dei tifosi: ‘Dispiace, perchè non penso che ce lo meritiamo. Intendiamoci, i tifosi sono liberi di dire e fare quello che vogliono ma non credo che ci meritiamo i fischi perché in questo girone di ritorno abbiamo riscattato il girone di andata. Il calcio è questo, noi facciamo del nostro meglio. Io non dò peso a queste cose, ma credo che chiunque ama il Perugia deve starci vicino anche nelle sconfitte, che non piacciono a nessuno. Sappiamo che l’esito del derby ha spaccato la tifoseria ma posso assicurare a tutti che stiamo facendo il 110 per 100 di quanto è nelle nostre possibilità, poi il calcio è imprevedibile’.

COSMI: ‘Un mese fa l’avremmo persa 4-0…’

Chi lo conosce bene sa che per Serse Cosmi il fischio finale allo stadio ‘Del Duca’ ha rappresentato una sorta di fine dell’incubo, a prescindere ovviamente dal risultato finale. Perché, tanto per essere chiari, affrontando lui il Perugia ha affrontato anche stavolta un tifoso e un innamorato biancorosso vero. ‘Un mese fa sarebbe finita 4-0 per il Perugia – attacca Serse nel dopogara -abbiamo disputato un grande primo tempo dove meritavamo qualcosina di più e passato una ripresa in sofferenza, sin troppo. Il pareggio però è motivo di orgoglio, rimontare due gol a una squadra come il Perugia porta ad essere ottimisti e positivi’.

E a Serse poteva non essere chiesto del momento del Perugia post derby. ‘Non poteva essere una settimana normale per il Perugia. La mia città ha una cultura calcistica sin troppo superiore alle altre, e allora mi chiedo: perché alcuni tifosi si infondono in certi concetti in certe elucubrazioni? I giocatori quando perdono l’hanno venduta, gli alenatori uguale, oppure non si impegnano… Ditemi, qualche sarebbe lo svantaggio per il Perugia in A?’. Chiaro come il sole.

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