L’impianto sportivo universitario resta in attesa di gestore
Salta la procedura europea per l’affidamento della concessione del Centro sportivo Bambagioni, di proprietà dell’Università degli Studi di Perugia, a causa di motivi di autotutela comunicati dall’Ateneo perugino attraverso una relazione elaborata dall’Università di Camerino, che aveva stipulato un accordo per svolgere il ruolo di stazione appaltante ausiliaria. Tale pratica viene utilizzata fra amministrazioni, soprattutto quando occorre predisporre bandi complessi a livello comunitario.
La gara – come scrive Silvia Angelici su La Nazione – era stata annunciata tramite disposizione del direttore generale dell’Università di Camerino l’11 giugno, pubblicata sul sito istituzionale per individuare soggetti interessati alla gestione e alla riqualificazione dell’impianto, con una concessione della durata di 19 anni, utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in unico lotto. La procedura, in modalità telematica, aveva suscitato l’interesse di operatori privati e del Cus Perugia, associazione sportiva dilettantistica che, tramite ricorso al Tar, ha chiesto l’annullamento degli atti, segnalando la mancata applicazione dell’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici, come modificato dal Decreto legislativo 209/2024.
L’esito del ricorso ha comportato il blocco della procedura e la necessità di riavviare la gara, determinando l’impossibilità per il gestore privato selezionato di procedere con le fasi di subentro e gestione delle attività. Attualmente, il centro continua ad essere gestito dal Cus Perugia in regime provvisorio. Il Centro Bambagioni si trova nella zona Pallotta, alle porte di Perugia, e si caratterizza per la posizione panoramica, immersa nel verde, rappresentando uno degli spazi più apprezzati dagli studenti e dalla cittadinanza. L’impianto è dotato di campi da tennis in terra rossa, piscina, campo polivalente e ristorante, ospita attività ricreative, eventi privati e feste, accogliendo un’utenza mista che include sia studenti universitari sia utenti esterni.
L’interesse dell’Ateneo perugino per la valorizzazione dell’impianto rimane elevato, in linea con gli indirizzi di riqualificazione degli spazi universitari inseriti nei programmi di gestione futura. La comunità universitaria e la cittadinanza attendono un nuovo bando che possa portare a una gestione capace di investire risorse per migliorare le potenzialità del Bambagioni, garantendo continuità e qualità nelle attività sportive e ricreative proposte.
La revoca della gara comporta tempi più lunghi per l’assegnazione definitiva della gestione e apre una fase di riflessione sulla procedura da adottare, considerando le indicazioni normative aggiornate e la necessità di rispettare i vincoli comunitari e le procedure del Codice degli appalti. Intanto, proseguono le attività ordinarie all’interno del centro, in attesa delle determinazioni dell’Ateneo e degli enti coinvolti, con l’obiettivo di garantire continuità all’utilizzo degli spazi per gli studenti, le associazioni sportive e i cittadini.
Il centro, situato in posizione strategica per la fruibilità studentesca, attende una nuova gara che individui un soggetto capace di rispondere agli obiettivi di riqualificazione, sostenibilità economica e apertura alla città, integrando le attività sportive con iniziative ricreative e sociali, nel rispetto delle esigenze della comunità accademica e della città di Perugia, che guarda al Bambagioni come a un presidio di sport e socialità.

e pensare che ci sono comuni in Umbria che non hanno rispettato proprio nulla, sotto gli occhi di tutti. aspetto fiducioso il prossimo futuro!!!!