Alvini non é più l’allenatore del Grifo, la “libertà” gli è costata premi e bonus

giusto il tempo di una partita di calcio, senza recuperi

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Alvini non é più l’allenatore del Grifo, la “libertà” gli è costata premi e bonus

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Massimiliano Alvini non é più l’allenatore del Perugia. Novanta minuti – giusto il tempo di una partita di calcio, senza recuperi – é durato l’ultimo atto della presenza a Pian di Massiano del tecnico di Fucecchio, arrivato sulla sua Volvo scura in compagnia del suo fido secondo, Renato Montagnolo. La firma, davanti al Conciliatore, come vuole la norma, é stata posta per la parte societaria dal vicepresidente Stefano Cruciani e dal direttore sportivo Marco Giannitti.

L’atto di “risoluzione in sede protetta“, così si chiama, si é svolto nella Sala dell’area tecnica, nella zona degli spogliatoi. Con il firma l’allenatore ed i suoi collaboratori hanno rinunciato al premio per la conquista dei play off e ad altre voci dello stipendio.

Un addio in tono minore. All’uscita, ai cronisti in attesa il tecnico, senza scendere dalla vettura, ha assicurato che ci sarà una occasione, in cui spiegherà la sua scelta.

Il nuovo allenatore, Fabrizio Castori, a meno di fatti nuovi, dovrebbe essere atteso nella giornata di domani, giovedì per la firma, formale ed ufficiale, del contratto che lo legherà al Perugia per una stagione con opzione per la seconda.

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