11esima tappa ciclistica del Giro d’Italia, Perugia è tutta “Rosa”

 
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11esima tappa ciclistica del Giro d’Italia, Perugia è tutta "Rosa"

11esima tappa ciclistica del Giro d’Italia, Perugia è tutta “Rosa”

E’ tutto pronto a Perugia per l’atteso via dell’11esima tappa del Giro d’Italia 2021, che partirà domani mercoledì 19 maggio da piazza IV novembre.

Nell’ambito delle iniziative collegate allo storico ed importante evento, questo pomeriggio dalla sala dei Notari di palazzo dei Priori è andato in scena, in diretta facebook, l’incontro sul tema “Il Giro d’Italia a Perugia nella comunità e nella sfida dei valori”.

Ad aprire il lotto dei saluti istituzionali è stato l’assessore allo sport del Comune di Perugia Clara Pastorelli che ha relazionato su “Sport e promozione sociale e turistica, un binomio imprescindibile a Perugia”. Ad inizio di intervento l’assessore ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in ricordo della nipote di Carlo Brugnami (1938-2018) ciclista perugino, scomparsa negli ultimi giorni in un tragico incidente stradale.

Dopo il momento di riflessione, Pastorelli ha sottolineato che ancora una volta la sala dei Notari è sede di un evento prestigioso come l’incontro sul giro d’Italia. La pandemia – ha spiegato – ha modificato le modalità di svolgimento dell’incontro, ma non ha certo scalfito le emozioni e l’importanza dell’evento. Perugia, in sostanza, ritorna ad essere protagonista del Giro dopo 26 anni, senza aver perso nel tempo la memoria di quel grande evento che oggi verrà ricordato in sala ed on line con i contributi di relatori di assoluta importanza.

Oggi Perugia è una città sempre più legata ai valori dello sport, e si pone a fianco delle famiglie, degli atleti, delle associazioni dal momento che l’Amministrazione ha inteso mettere lo sport al centro dei suoi programmi in quanto forma di promozione del territorio”.

Continuando l’assessore ha evidenziato che a Perugia le associazioni sportive sono numerose e molto attive e rappresentano un luogo di svago ed incontro per i giovani. Proprio in quest’ottica la città vanta il record di essere stata tra le prime a ripartire dopo il lockdown in tutta sicurezza e con benefici per tutto il territorio sotto ogni punto di vista.

L’organizzazione della tappa di domani, al via da Perugia, conferma che la città è pronta e presente con le sue ricchezze e peculiarità, nel pieno confronto con tutte le componenti coinvolte, istituzioni ed associazioni.

Pastorelli, a fine intervento, ha lanciato la sfida per il futuro: “vogliamo continuare a collaborare, come accaduto quest’anno, con la città di Foligno per ottenere l’organizzazione nell’edizione 2022 del Giro della cronometro Perugia-Foligno, evento straordinario e di grande richiamo. Vogliamo provarci, ma per ora buon giro a tutti”.

Nel parterre delle autorità presente anche la presidente della Regione Donatella Tesei la quale ha sostenuto come l’arrivo del giro in Umbria sia evento straordinario per la regione perché si tratta di una vera e propria magia. Tesei ha quindi voluto ringraziare Perugia e Foligno per lo sforzo profuso e per la collaborazione messa in campo ritenendo fondamentale il fare squadra: “ogni evento, infatti, non è solo proprio di un territorio ma può determinare benefici per l’intera regione. Godiamoci quindi questi giorni di festa che solo il Giro d’Italia sa dare.

A portare il saluto della Regione dell’Umbria è stato poi anche l’assessore con delega allo sport Paola Agabiti. Dal 1921 – ha ricordato – prima volta in cui il giro passò per l’Umbria, ad oggi sono passati giusto 100 anni. Da quel momento storico tante volte il Giro è transitato per i nostri territori raccontando le storie di uomini che hanno fatto grande questo sport che come nessun altro è in grado di emozionare e rappresentare il Paese, unendo gli italiani. “Credo che in un momento così particolare, le tappe di quest’anno abbiano offerto all’Umbria un veicolo di promozione straordinario a livello nazionale ed internazionale. Insomma una vetrina importante che può aiutare a sostenere l’immagine della nostra regione”.

Nell’edizione 2021 del Giro d’Italia la città di Perugia si è unita a quella di Foligno nel progetto per portare in Umbria la carovana rosa. Ecco perché all’incontro di oggi hanno partecipato all’incontro in sala dei Notari il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini  e l’assessore allo sport Decio Barili. I due amministratori della città della Quintana hanno riferito di aver ammirato, nella giornata di ieri, una Foligno rinata, diversa perché gioiosa e festosa. Questo ha emozionato perché era da mesi che non accadeva a causa della pandemia. E domani la magia si ripeterà regalando ai tanti appassionati una nuova emozione perché questa edizione del Giro rappresenta qualcosa in più del solito, ossia una speranza di risveglio e di ritorno alla vita. Zuccarini e Barili hanno sposato le parole dell’assessore Pastorelli, auspicando l’assegnazione a Perugia e Foligno del sogno di ospitare la cronometro.

Domenico Ignozza, Presidente Coni Comitato regionale Umbria,  nel portare i saluti dell’istituzione da lui rappresentata ha parlato di grande occasione per l’Umbria che dimostra come questa regione, piccola geograficamente, sappia imporsi nello sport, veicolo di crescita per i giovani e per tutto il territorio.

Il microfono è poi passato nelle mani di Massimo Alunni, Presidente Federciclismo Comitato regionale Umbria, che ha parlato de “Il ruolo della Federazione per il futuro dei giovani a due ruote” e di Ruggero Campi, Presidente Aci Perugia, che ha relazionato su “Lo sport delle  due ruote protagoniste di emozioni e civiltà”.

La serie dei saluti istituzionali è stata chiusa dall’intervento di Nilo Arcudi, Presidente Consiglio Comunale di Perugia. Arcudi riferendosi a domani ha parlato di giornata di festa per la città di Perugia e di messaggio importante che il capoluogo umbro e la città di Foligno lanciano essendo riusciti a fare squadra per valorizzare i rispettivi territori.

Lo sport – continua Arcudi – è capace di cambiare il clima e l’umore delle comunità pur in un momento di preoccupazione dando un segnale nel senso della ripartenza. Insomma il Giro d’Italia è un evento importantissimo per il Paese perché rappresenta un elemento centrale della cultura collettiva.

Rispetto al tema “Il ciclismo a Perugia identità collettiva”, oggetto del suo intervento, il presidente ha ricordato due aspetti: a Perugia a fine ‘800 è nata una delle società ciclistiche più antiche d’Italia e Perugia ha dato i natali a Giuseppe Evangelisti grande uomo di sport ma anche di cultura e socialità cui oggi è intitolato il palazzetto dello sport di Perugia.

Infine Arcudi ha voluto ricordare due associazioni ciclistiche che hanno fatto la storia di Perugia: quella nata all’interno dell’ospedale e quella nata in seno alla Perugina, esempi del forte legame che unisce la città al ciclismo.

Tanti i nomi illustri che hanno partecipato all’incontro. Tra i primi ad intervenire il C.T. della Nazionale italiana Davide Cassani che ha voluto porre l’accento sul suo personale legame con l’Umbria che ha definito “regione meravigliosa che porto nel cuore”.

Cassani ha fornito un quadro tecnico della situazione ciclistica generale riferendo che sono tantissimi i giovani talenti in crescita, tra cui molti italiani di cui in futuro si sentirà parlare molto. Infine Cassani ha lanciato un auspicio: essendo il ciclismo un veicolo di turismo, un modo per conoscere i bellissimi territori italiani, la speranza è che possa attirare i giovani, per i quali è scuola di vita.

Il dibattito in aula è poi virato sul 1995, anno dell’ultima tappa perugina del giro d’Italia. A riportare i presenti a 26 anni fa è stato il sindaco di allora Gianfranco Maddoli, il quale ha ricordato come quel 13 maggio fu anche il giorno del suo insediamento a palazzo dei Priori.

  • Dunque un giorno speciale per la città e per lui.

E’ stata quindi la volta di Luciano Bracarda, presidente del comitato provinciale di Perugia della Federazione ciclistica italiana che ha parlato de “il Gp di Pretola memoria del ciclismo dei giovani a Perugia”, dell’ex ciclista professionista (’87-’89) Gianluca Brugnami, ora allenatore a Petrignano, di Fred Morini, ex ciclista ed ora fisioterapista, e di Paolo Alberati, ex ciclista professionista perugino, ora scrittore, preparatore e fondatore del parco ciclistico dell’Etna in Sicilia.

Nel mezzo dei vari interventi l’Amministrazione comunale, tramite il sindaco Andrea Romizi e l’assessore allo sport Clara Pastorelli, ha voluto omaggiare una memoria storica del ciclismo perugino, ossia Alviero Pittarini, premiato con il baiocco d’oro.

Ai presenti con un video ha voluto portare il suo saluto il campione Vincenzo Nibali, ciclista professionista, vincitore di due Giri d’Italia, un Tour de France e una Vuelta. Nibali ha rivolto un invito a tutti i cittadini affinché venga osservata sulle strade la massima sicurezza così da rispettare ogni utente della strada. Per questo Nibali ha confermato il proprio sostegno incondizionato alla battaglia di civiltà che viene portata avanti da Marco Scarponi, fratello di Michele, campione vittima nel 2017 di un incidente stradale a Filottrano in provincia di Ancona durante un allenamento.

A confermare l’importanza del tema sicurezza è stato proprio Marco Scarponi, presente in sala, secondo cui ognuno di noi può fare qualcosa per contribuire a migliorare la situazione sulle strade magari seguendo la scia di quanto stanno realizzando paesi come l’Inghilterra (programma delle tre E). Per tutte le info www.fondazionemichelescarponi.com, sito ufficiale della onlus che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Luca Panichi, già iscritto all’Albo d’oro del Comune di Perugia, ciclista, vittima di un grave incidente stradale nel 1994 durante il cronoprologo del Giro dell’Umbria Internazionale dilettanti che lo ha privato dell’uso delle gambe. Da lì, però, è partita la sua sfida a bordo della carrozzina con cui compie imprese memorabili, che ogni anno accompagnano proprio il Giro d’Italia. Panichi ha voluto ricordare i ciclisti, vittime della strada come Michele Scarponi e Fabio Casartelli, sottolineando l’importanza di fare squadra per migliorare la situazione in termini di sicurezza ed accessibilità.

I temi proposti da Scarponi e Panichi sono stati sviluppati da Paolo Festi, ex ciclista ed ora presidente di Fiab pedala Perugia che ha relazionato su “Idee e progetti per la mobilità alternativa, un osservatorio su Perugia”, evidenziando come il capoluogo umbro abbia enormi potenzialità in questo ambito di promozione della cultura della bicicletta.

  • E’ stata poi Nadia Belia, vice presidente dell’associazione di Commercianti Perusia Futura, a parlare de “Il ciclismo a braccetto con il commercio e il turismo”.

Tornando al Comune di Perugia Margherita Scoccia, Assessore all’Urbanistica, ha  garantito che l’Amministrazione farà tesoro di tutti i suggerimenti emersi nel corso del dibattito. L’assessore ha sottolineato come l’Amministrazione abbia sempre voluto introdurre il tema delle piste ciclabili e della conseguente vivibilità delle aree oggetto di riqualificazione urbana in tutte le principali progettualità in atto su Perugia, in primis quelle del piano periferie. Ciò in quanto danno valore al risultato finale.

Scoccia ha quindi rappresentato che quando sarà terminato il massiccio lavoro di rigenerazione urbana in atto, si potranno vedere i benefici effetti di tali progetti consentendo così di sviluppare nuovi sistemi di vita e di mobilità sostenibile.

L’assessore ha riconosciuto che molto c’è da fare ancora su questi temi e molto il Comune di Perugia ha intenzione di fare, puntando al potenziamento delle piste ciclabili in quei quartieri predisposti a sviluppare un diverso modo di vivere gli spazi, come, tra i tanti, Ponte San Giovanni. Si tratta di un lavoro lungo, ma è una sfida che l’Amministrazione vuole vincere ad ogni costo.

Dopo l’intervento di Franco Asciutti del Panathlon Perugia, a concludere il lungo dibattito è stato Andrea Romizi, Sindaco di Perugia. Per noi – ha detto – la sicurezza è un tema centrale che si coniuga strettamente con un modo diverso di vivere la città: tuttavia queste “rivoluzioni” vanno costruite con sapienza, con un po’ di visione, tanta tenacia e con la lucidità di far comprendere ai cittadini quanti benefici possono portare.

Romizi ha sostenuto che i tempi sono maturi per dar corso a questa rivoluzione “culturale” ed alle opere che ne conseguono; è per questo motivo che l’Amministrazione sta andando in tale direzione, sviluppando progetti condivisi con le associazioni e la cittadinanza. Non è un caso se tutti i progetti urbanistici in atto hanno al loro interno soluzioni ispirate alla mobilità alternativa e sostenibile.

Il primo quartiere in cui tutto questo avverrà –come noto – è Fontivegge: qui, al completamento dei lavori legati al piano periferie verrà restituita alla cittadinanza un’area totalmente rinnovata ed accessibile. Ma non finisce qui, visto che l’Amministrazione ha presentato per Ponte San Giovanni il progetto Pinqua e sta lavorando a quello finalizzato alla valorizzazione della ciclovia sul Tevere con l’ambizione di collegarla ai luoghi più importanti della vita sociale (scuole, ecc.).

In questo percorso sarà però fondamentale lavorare per far sì che i cittadini, vivendo i quartieri, utilizzino le nuove infrastrutture di mobilità alternativa perché ciò farà la differenza.

Altra chiave infine risiederà nella capacità della città di saper conservare e tenere pulite nel tempo le nuove opere realizzate.

Chiudendo il suo intervento il sindaco ha detto che ospitare il Giro d’Italia per Perugia rappresenta un grande onore ed un motivo di soddisfazione. Ma non un punto di arrivo in quanto, in collaborazione con Foligno, vi è la volontà di fare ancora di più per la prossima edizione della corsa rosa.

Dal Giro d’Italia in moto sono intervenuti il giornalista perugino Antonello Brughini e Marco Saligari, ex ciclista ed ora commentatore Rai per il ciclismo.

Oggi e domani, mercoledì 19, giorno della tappa Perugia-Montalcino, i principali monumenti della città -la Fontana Maggiore, la Torre degli Sciri, l’Orologio di Palazzo dei Priori, il Grifo e il Leone all’interno dell’atrio del Palazzo comunale e le fontane di piazza Italia e piazza Vittorio Veneto- si illuminano di rosa per dare il benvenuto ai campioni e allo staff del Giro d’Italia.

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