Un’emozionante riunione all’Hotel della Rosetta per rivivere il passato
Hanno atteso questo momento per mesi, senza mai smettere di alimentare il ricordo di trent’anni spesi insieme. L’appuntamento era nell’agenda di molti come un’occasione imperdibile, un’opportunità per riscrivere idealmente la storia di un sodalizio nato dalla passione e dalla generosità di un gruppo di amici. La sede dell’Hotel della Rosetta a Perugia è stata il palcoscenico perfetto per accogliere una riunione carica di significato, quella che ha riportato fianco a fianco i soci del Lions club Perugia Volumnia per festeggiare tre decenni di attività incessante.
Un fondatore instancabile
A fare da regista e anima pulsante della serata è stato Angelo Valentini, originario di Sigillo, che a 97 anni dimostra una lucidità e un’energia capaci di mettere in ombra molti giovani. Lui, tra i primi a credere in questo progetto, ha saputo tessere una rete di relazioni durature, trasformando un’idea in una realtà concreta che oggi conta decine di iniziative sul territorio. Con la moglie Idilia al fianco, Valentini ha voluto circondarsi di coloro che hanno condiviso con lui il percorso sin dagli albori, per riscoprire il filo rosso che lega le loro storie personali a quella del club.
L’invito stesso, curato nei minimi dettagli, lasciava già intendere il tono della serata: intimo, rispettoso ma carico di gioia. Valentini ha voluto ricordare gli amici che non ci sono più, definendoli “compagni di viaggio” da onorare con l’affetto di sempre. Un pensiero che ha trovato eco nei volti dei presenti, molti dei quali oggi nonni, altri ancora impegnati in prima linea nelle professioni, ma tutti accomunati dalla voglia di riannodare quei legami che il tempo non ha mai davvero scalfito.
Un archivio di emozioni e memoria
Al centro della sala, a catalizzare l’attenzione dei partecipanti, c’erano i materiali custoditi con cura nell’archivio personale di Angelo Valentini. Una collezione imponente che ha preso vita sotto forma di album fotografici, rassegne stampa ingiallite dal tempo e video storici che raccontano l’evoluzione del club. I presenti si sono soffermati a lungo su questi reperti, sfogliando pagine che raccontano non solo le attività ufficiali, ma anche i momenti di aggregazione più spontanei, quelli che hanno cementato l’amicizia tra i soci.
L’occhio è caduto in particolare sulla documentazione legata alle feste di Natale, con le immagini dei bambini che ricevevano doni, un service che da sempre contraddistingue l’impegno sociale del club. Accanto a questi scatti, un’ampia sezione era dedicata al premio agli artigiani artisti, considerato da molti il vero fiore all’occhiello del sodalizio. Un evento che negli anni ha saputo valorizzare il saper fare umbro, dando visibilità a quelle mani sapienti che trasformano materia grezza in opera d’arte.
Il convivio e il valore della continuità
La parte conviviale ha offerto il contesto ideale per trasformare i ricordi in conversazioni vive. Tra una portata e l’altra, le famiglie si sono mescolate, i figli hanno ascoltato gli aneddoti dei genitori e gli stessi fondatori hanno ritrovato nei volti modellati dal tempo il riflesso di un impegno comune. È emersa con chiarezza la fotografia di un gruppo che ha saputo evolversi, mantenendo intatti i valori di servizio e di appartenenza che ne hanno decretato il successo.
Per il Lions club Perugia Volumnia, questa ricorrenza non è stata solo un traguardo da festeggiare, ma un punto di ripartenza. La serata ha dimostrato come le basi gettate tre decenni fa siano ancora solide, capaci di sostenere progetti futuri con la stessa energia di allora. La presenza numerosa di chi ha risposto all’appello di Angelo Valentini conferma che il senso di comunità, quando è autentico, non conosce scadenze. Gli album sono stati richiusi, i sorrisi sono rimasti, e con loro la certezza che quella storia, lunga trent’anni, è ancora tutta da scrivere.

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