Osservatorio disabilità, opposizione accusa la sinistra

Osservatorio disabilità, opposizione accusa la sinistra

Nomina Tagliaferri, centrodestra: “Sinistra incoerente”

Osservatorio disabilità – La recente nomina di Bianca Maria Tagliaferri, esponente del centrosinistra e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, a presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, ha innescato una dura reazione da parte delle forze politiche di opposizione. I gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della lista civica “Tesei Presidente – Umbria Civica” denunciano quanto definiscono una “palese incoerenza” da parte della maggioranza guidata dalla presidente Proietti.

Secondo i consiglieri regionali Enrico Melasecche, Donatella Tesei, Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Nilo Arcudi, la decisione della presidente di affidare la guida dell’Osservatorio a un rappresentante politico del cosiddetto “campo largo” rappresenta una contraddizione rispetto alle posizioni espresse dalla sinistra nella precedente legislatura.

Nel mirino dell’opposizione, le critiche che allora vennero mosse nei confronti della nomina di Paola Fioroni, esponente del centrodestra, alla stessa presidenza dell’Osservatorio. Gli attuali assessori regionali Bori, De Luca e Meloni, che facevano parte dell’opposizione in quel periodo, avevano contestato duramente la scelta, invocando la legge regionale n. 11 del 1995, che regolamenta il funzionamento dell’organismo e che, a loro dire, escluderebbe nomine di natura politica in favore di profili tecnici e indipendenti.

Osservatorio disabilità

L’opposizione sottolinea come in passato la sinistra avesse definito “inaccettabile” l’esclusione delle associazioni del terzo settore e dei cittadini da un ruolo attivo nella gestione dell’Osservatorio. Oggi, di fronte a una nomina che presenta analoghe caratteristiche rispetto a quella di Fioroni, il silenzio da parte della stessa coalizione viene interpretato come un segno evidente di ipocrisia politica.

Nel comunicato congiunto, i consiglieri ribadiscono che il problema non risiede nella figura della consigliera Tagliaferri, né nella sua competenza o nel suo impegno, ma nella coerenza tra parole e azioni da parte di chi oggi governa la Regione. Il centrodestra chiede conto a Bori, De Luca e Meloni delle loro precedenti dichiarazioni e li invita a esprimersi pubblicamente con la stessa veemenza manifestata in passato.

La polemica si inserisce in un clima politico già segnato da profonde divisioni. L’opposizione elenca una serie di scelte della giunta regionale che, a suo dire, confermerebbero un atteggiamento opportunistico da parte della maggioranza. Viene citato l’aumento della pressione fiscale, definito basato su “una menzogna”; la crescita delle liste d’attesa in sanità; la proroga delle convenzioni con la sanità privata, inizialmente osteggiate in campagna elettorale; e il cambio di rotta sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale, passato da un lotto unico a quattro lotti distinti, nonostante le precedenti promesse elettorali.

Le forze di opposizione sostengono che questi elementi evidenziano come la giunta Proietti stia rinnegando gli impegni presi con i cittadini umbri, aggravando la situazione della regione sia sul piano economico che infrastrutturale. Particolarmente critica è la posizione sulle grandi opere, considerate strategiche per lo sviluppo regionale ma, secondo l’opposizione, trascurate dall’attuale esecutivo con un ritorno a visioni superate.

I consiglieri concludono il loro intervento richiamando la necessità di un atteggiamento coerente e trasparente nelle scelte istituzionali. Ritengono che la legittimità della nomina politica in sé non sia in discussione, ma che vada garantito un approccio uniforme e imparziale nel tempo, evitando atteggiamenti variabili in base alla collocazione politica del nominato.

Nel caso specifico dell’Osservatorio sulla disabilità, che rappresenta un organismo centrale nel monitoraggio e nella promozione di politiche inclusive per le persone con disabilità, l’opposizione chiede che siano ripristinati criteri di selezione basati su competenze tecniche e su un coinvolgimento effettivo della società civile, affinché il ruolo dell’organo non venga condizionato da logiche di parte.

L’opposizione, pur riconoscendo le qualità personali e professionali di Tagliaferri, ribadisce che la questione di fondo rimane quella dell’opportunità politica. Viene infine rinnovato l’appello alla maggioranza a dimostrare coerenza con i principi invocati nella scorsa legislatura, difendendo la credibilità delle istituzioni e delle proprie posizioni.

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