Obiezione di coscienza per ricordare la lezione di Pinna

Obiezione di coscienza per ricordare la lezione di Pinna
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Un evento a Perugia celebra il decennale della scomparsa

L’eredità civile di Pietro Pinna torna protagonista nel cuore dell’Umbria. A un decennio dalla sua scomparsa, Perugia ospita un momento di riflessione profonda sulla figura che ha scardinato l’obbligo del servizio militare in Italia. Il Movimento Nonviolento, insieme alla Fondazione Centro studi Aldo Capitini, ha organizzato un incontro pubblico per lunedì 13 aprile 2026 alle ore 17:00.

Un tributo alla scelta nonviolenta

La sede scelta è l’Aula Aldo Capitini dell’Università per Stranieri, luogo simbolo della diffusione del pensiero pacifista. L’iniziativa gode dei patrocini istituzionali del Comune e dell’ateneo cittadino, a dimostrazione della caratura morale di un uomo che scelse la prigione pur di non imbracciare le armi.

Pinna non fu solo il primo obiettore dell’Italia repubblicana. Egli rappresentò il braccio operativo e l’anima organizzativa del pacifismo radicale. Tra il 1962 e il 1989 visse proprio a Perugia, trasformando la sede di via Villaggio Santa Livia in un crocevia per intere generazioni di attivisti. Il suo impegno valicò i confini nazionali attraverso la War Resisters’ International, confermando una statura internazionale che oggi viene riletta alla luce delle attuali tensioni geopolitiche globali.

Analisi storica e testimonianze dirette

L’incontro dal titolo “Contro la guerra, la nonviolenza” si propone di analizzare la traiettoria di una vita dedicata alla coerenza etica. Il dibattito vedrà la partecipazione di figure di spicco del settore. Daniele Taurino, alla guida della rivista Azione nonviolenta, approfondirà il concetto di rifiuto dell’uccisione militare. L’archivista Andrea Maori porterà alla luce documenti inediti e materiali storici che ricostruiscono le battaglie legali e politiche sostenute da Pinna.

Successivamente, il presidente del Movimento Nonviolento Mao Valpiana traccerà un ponte tra l’obiezione storica e le nuove forme di resistenza ai conflitti armati. Il legame indissolubile tra il territorio perugino e la ricostruzione del centro del movimento sarà invece affidato a Roberta Perfetti. Questa riflessione collettiva non vuole essere una semplice celebrazione nostalgica. Al contrario, l’obiettivo è fornire strumenti critici per interpretare un presente dominato dal riarmo e dalla contrazione del dissenso democratico.

Marcia per il disarmo e prospettive future

Al termine del convegno, la memoria si farà azione concreta. Alle ore 19:00, i partecipanti daranno vita a una Piccola Marcia per il disarmo unilaterale. Il corteo partirà dall’Università per Stranieri per concludersi ai Giardini Carducci. Qui, davanti al monumento dedicato a Capitini, interverrà Giuseppe Moscati. Questo gesto simbolico richiama direttamente le grandi mobilitazioni organizzate da Pinna negli anni Settanta e le storiche marce della pace che hanno segnato la storia sociale italiana.

L’appuntamento del 13 aprile rappresenta soltanto l’inizio di un percorso più ampio. Il Movimento Nonviolento ha già pianificato una serie di attività che si svilupperanno nei mesi successivi per mantenere viva la testimonianza di Pinna. Si tratta di un cammino di studio e azione pubblica che mira a rilanciare il tema del disarmo come unica alternativa possibile alla normalizzazione dei conflitti bellici. La lezione di Pinna continua dunque a sollecitare le coscienze, suggerendo che il rifiuto individuale possa trasformarsi in un potente motore di cambiamento collettivo.


Dettagli dell’Evento

Perugia celebra il decennale della scomparsa di Pietro Pinna, figura cardine della nonviolenza italiana[cite: 1, 2].
L’appuntamento è fissato per lunedì 13 aprile 2026 alle ore 17:00 presso l’Aula Aldo Capitini[cite: 4].
L’incontro analizzerà l’eredità del primo obiettore di coscienza nell’Italia repubblicana[cite: 8, 9].
Interverranno esperti come Daniele Taurino, Andrea Maori, Mao Valpiana e Roberta Perfetti[cite: 13, 14, 15, 16].
Verranno presentati documenti d’archivio inediti sulla lotta antimilitarista internazionale[cite: 7, 14].
La riflessione si sposterà poi sulle attuali forme di ripudio della guerra e del riarmo[cite: 11, 15].
Alle ore 19:00 seguirà una Piccola Marcia per il disarmo verso i Giardini Carducci[cite: 17].
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università per Stranieri[cite: 3].
L’evento rappresenta la prima tappa di un percorso di memoria attiva nel segno di Capitini[cite: 19, 20].
Un’occasione per interrogare il presente partendo dalla testimonianza storica di Pinna[cite: 10, 21].
Quando: Lunedì 13 Aprile 2026, ore 17:00 [cite: 4] Dove: Università per Stranieri di Perugia, Aula Aldo Capitini [cite: 4]


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