Accordo storico, l’Umbria ottiene più risorse sanitarie
Nuove regole – La Conferenza delle Regioni, riunita a Perugia il 25 novembre 2025, ha approvato la nuova ripartizione della quota premiale del Fondo Sanitario Nazionale (FSN), introducendo per la prima volta i criteri di densità demografica e dispersione territoriale. La decisione, frutto di un confronto intenso e di numerose sedute della Commissione Salute, segna un passaggio politico rilevante: tutte le Regioni hanno trovato un’intesa che valorizza i territori caratterizzati da popolazione ridotta e complessità orografiche, come l’Umbria.
Il nuovo meccanismo riguarda lo 0,25% del FSN, pari a 341 milioni di euro, destinati alle Regioni interessate. L’accordo prevede che dal 2026 il criterio venga inserito stabilmente nel Fondo indistinto, modificando le regole fissate dal DM 2022. A supporto, una commissione di esperti universitari è già al lavoro per consegnare entro due mesi uno studio indipendente che definisca parametri scientifici e innovativi, con particolare attenzione all’erogazione dei LEA in contesti territoriali e sociali differenti.
Grazie alla proposta tecnica sostenuta dalla presidente Stefania Proietti e dalla direzione regionale della salute, l’Umbria ottiene 19 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle ipotesi iniziali. Un risultato che, secondo Proietti, riconosce finalmente il valore delle Regioni “piccole” e rafforza il principio di equità sociale.
La presidente ha sottolineato il lavoro comune con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Molise e Sardegna, evidenziando come la coesione abbia permesso di raggiungere un obiettivo politico di rilievo. L’intesa rappresenta un primo passo verso un riequilibrio strutturale del FSN, con l’impegno a garantire il diritto alla salute senza distinzioni, come sancito dalla Costituzione.

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